Sono annunciati gli ospiti dell’edizione 2026 dell’EcoFestival che, dal 2 al 4 ottobre, porterà sul palcoscenico di Piazza Umberto I, del Centro di Educazione Ambientale di Stagnali e di altri luoghi dell’Arcipelago di La Maddalena (SS) concerti, incontri, laboratori, attività all’aria aperta, percorsi naturalistici e iniziative dedicate all’educazione ambientale e alla valorizzazione del patrimonio del territorio. Protagonisti saranno Omar Pedrini, accompagnato dalla sua band, l’Orquesta ReuSónica Trío, Tessa Gelisio con Nicola Dessì, Moses Concas e, naturalmente, i Tazenda, dalla cui creatività, insieme a quella di Luca Parodi, nasce l’idea e la progettazione del Festival.
Il progetto nasce dall’idea della Cooperativa Tazenda che ne firma ideazione e produzione con l’obiettivo di creare un momento di incontro e partecipazione attraverso il linguaggio universale della musica, valorizzando il legame tra arte, territorio e patrimonio naturale. Una ricerca di consapevolezza che risponde a un’esigenza sempre più urgente in un tempo storico segnato, in senso letterale e figurato, dal riscaldamento del pianeta.
L’iniziativa gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Ministero della Cultura, del Comune di La Maddalena e del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.
Il Programma
Ad aprire la prima serata, venerdì 2 ottobre alle 19,30 in Piazza Umberto I (Piazza del Comando), è l’Orquesta ReuSónica Trío (ORT), il progetto che il musicista italiano Rocco Papia ha fondato nel 2019 insieme ai catalani Xavi Lozano e Antonio Sánchez Barranco, dopo un tour nelle spiagge dei Paesi Baschi dedicato alla raccolta e trasformazione in strumenti musicali dei rifiuti che l’oceano deposita sulle coste. Sul palco, con lo spettacolo Musica dall’Insolito, il trio suona una sedia, una ruota di bicicletta, una tavola da surf con le corde, una valigia: un concerto di world music e jazz tra composizioni originali e brani popolari della penisola iberica, del Mediterraneo e del Sud America.
La formazione ha già suonato in festival internazionali come il Festival de Música Española di Cadice e il BolognaEstate ed è stata raccontata da Euronews Culture e dalla televisione pubblica spagnola RTVE.
Alle 21,30 sale sul palco Omar Pedrini, affiancato dai cinque musicisti della sua band, che inaugura ufficialmente l’edizione 2026 dell’Ecofestival: artista di rara coerenza che ha saputo unire la potenza del rock d’autore all’urgenza della transizione ecologica e dell’impegno civile, dai grandi temi di Viaggio senza vento agli inni di salvaguardia del pianeta della sua carriera solista, da Gaia e la balena a Diluvio universale. E che nel 1995 firmava con i Timoria 2020 Speedball, un disco che già allora metteva al centro i temi ambientali e sembrava anticipare questi nostri anni di follia. L’artista sale sul palco insieme alla sua band per il taglio del nastro ufficiale della tre giorni.
Sabato 3 ottobre alle 21,30, il palco di Piazza Umberto I ospita Moses Concas & Band con Armonica e Libertà: uno spettacolo scritto e interpretato da Moses Concas che intreccia armonica, launeddas, trunfa e sulittu con chitarra elettrica e sonorità elettroniche, in un racconto che dialoga con le opere di Grazia Deledda e Maria Lai e con l’esperienza dello stesso Concas come artista di strada. Ricordiamo che fra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 è uscito con la colonna sonora di La vita va così, diretto dal regista Riccardo Milani, che affronta con passione il tema della difesa della natura incontaminata contro la speculazione edilizia, raccontata attraverso il legame ancestrale tra l’uomo e la propria terra.
Il Festival si chiude domenica 4 ottobre in Piazza Umberto I. Ad aprire la serata alle 19.00 ci sarà il Coro Insieme per il Domani, un progetto che mette al centro musica ed inclusione e che traccia – grazie all’energia del Maestro Vincenzo La Cava – percorsi di integrazione e crescita dell’autostima che vedono protagonisti giovani coristi – fra i quali anche ragazzi speciali.
In chiusura, a partire dalle 20, saliranno i padroni di casa, i Tazenda: la band che ha ideato l’Ecofestival sale sul palco con S’Istoria Infinida, lo spettacolo tratto dalla biografia firmata dal critico musicale Felice Liperi (Il Castello Editore, collana Chinaski) che ne diventa la sceneggiatura. Un racconto fra musica e parole che ripercorre quasi quarant’anni di storia del gruppo, tra grandi classici, inediti e brani degli esordi.











