Vinicio CAPOSSELA incontra Alessandro BARBERO

Per parlare d’amore, ai tempi del grande distanziamento Vinicio Capossela ha diffuso sui propri canali social una serie dialoghi a partire dal suo ultimo progetto discografico "Bestiario d'amore".

VINICIO CAPOSSELA

DIALOGA SULL’AMORE AL TEMPO

DEL GRANDE DISTANZIAMENTO

Per parlare d’amore, ai tempi del grande distanziamento Vinicio Capossela ha diffuso sui propri canali social una serie dialoghi a partire dal suo ultimo progetto discografico “Bestiario d’amore”. Non un vero e proprio album ma una piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica che ha visto il suo battesimo dal vivo l’anno scorso proprio il giorno del santo e martire Valentino presso la Union Chapel di Londra.

Hanno preso parte a questa piccola rassegna virtuale la grande medievalista Chiara Frugoni, l’artista Elisa Seitzinger, il filologo Francesco Zambon e lo storico Alessandro Barbero

Da ieri sera è disponibile su youtube l’incontro con il professore Alessandro Barbero dal titolo “Istruzioni sull’amore, dai bestiari al postmoderno”

Un anno fa, mentre il virus dell’infelicità andava annunciandosi, pubblicavamo uno scrigno musicale miniato, la cui materia poetica era tratta da alcuni trovatori duecenteschi. Bestiario d’amore di R. de Fournival è una trattato sull’amore, l’estremo bando di un innamorato che convocando le leggi stesse della natura cerca di convincere l’amata.

E’ un concertato che parla a tutte le cinque porte dei sensi, in maniera assolutamente attuale, forse perché l’amore è l’unico tema sul quale non siamo mai davvero cambiati e continuiamo a ragliare, covare, volare, fornirci di unghia , di corna e di coda, e siamo corvo, cigno e balena.

Per parlare d’amore, ai tempi del grande distanziamento, abbiamo organizzato tre incontri con tre grandi studiosi e un’ artista, Elisa Seitzinger che questo componimento ha illustrato e confezionato.

Con Chiara Frugoni, Francesco Zambon e Alessandro Barbero parleremo di immagine e testo, di medioevo e postmoderno, di scienza e credenza, di poesia e di storia e in generale di tutto lo zoo interiore che l’infebbramento amoroso mette in libertà. Del resto questo anno San Valentino coincide con la domenica di Carnevale e, se pure a distanza, buttiamoci insieme nella grande mascherata del bestiario dell’amore.

Vinicio Capossela

LINKS:

Elisa Seitzinger 

“Istruzioni sull’amore, dai bestiari al postmoderno”

 

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Maurizio Spennato
In principio furono un mangiadischi e un registratore a nastro, con cui “rubare” la musica, che all’epoca non era a portata di orecchio come oggi, dalla TV, dalla radio e, dai dischi prestati da amici, parenti, compagni e, in seguito, colleghi e conoscenti. Quando sentii “Il Primo Giorno di Primavera”, dei Dik Dik (sull’onda stilistica di “A Whiter Shade Of Pale”, dei Procol Harum, a sua volta ispirata alla progressione armonica dell’Aria Sulla IV Corda, di J. S. Bach) da una ”band” di periferia, mi folgorò il suono dell’Hammond, che mi spinse ad iscrivermi ad una scuola di musica. Oltre ai fondamenti della musica, conobbi e familiarizzai con organo, pianoforte e tantissimi strumenti musicali di cui non avevo idea (e, tra differenze e similitudini, mi innamorai di ciascuno di essi), con la Canzone Napoletana classica ma anche con quella moderna, di Renato Carosone, e con le riletture di Peppino Di Capri e di Fred Bongusto. Quando scoprii di avere un discreto orecchio musicale, abbandonai lo studio e mi buttai nei primi complessini di ragazzi. Finita questa stagione, rimase l’ascolto dei dischi e della musica in generale dove imparavo ad apprezzare le differenze delle contaminazioni tra generi e le influenze della Bossa Nova, del Blues, del Jazz e del Rock sulla musica Pop. Da allora non ho mai smesso di raccogliere musica - in una collezione di oltre 2000 dischi – di ascoltarla, “osservarla” e “studiarla” criticamente e di descriverla, documentarla e trasmetterne, anche visivamente attraverso la fotografia, tutte le emozioni che riesco a coglierne nei concerti “live” che ho l’opportunità di seguire.