Proia: Doppio singolo online “Spostare le montagne, la poesia”

Disponibile online su tutti gli store digitali “Spostare le montagne, la poesia” il nuovo doppio singolo di proia. Il cantautore, musicista e scrittore abruzzese torna così sulle scene a distanza di circa tre anni dall’ultimo Ep “Il controesodo” del 2023. La release, un vero e proprio 45 giri digitale, rappresenta anche l’anticipazione del prossimo album di inediti dal titolo “L’armadio, la poesia” in uscita il 20 novembre.

Scritte, prodotte e registrate dallo stesso Giacomo Proia (autore anche di tutto l’artwork), “Spostare le montagne” e “La poesia” sono le due canzoni che chiudono l’album, l’una il continuo dell’altra. Tra ispirato songwriting, approccio lo-fi, teatralità, incursioni noise e canzone d’autore, Proia ci consegna una variegata tavolozza sonora, in cui intimismo lirico e ambientazione sonora trasportano l’ascoltatore in una dimensione unica di post cantautorato.

“All’inizio queste due canzoni non avrebbero dovuto stare insieme. Tante cose non avrebbero dovuto stare insieme, nella realtà, ma la maggior parte delle volte, lo fanno. E noi spesso combattiamo questa idea, e pensiamo che quelle cose vadano rimesse a posto. Il conflitto è questo. Non va combattuto. Combattere il conflitto, suona strano. Il conflitto va assecondato, e accompagnato alla conclusione. Solo così c’è possibilità di generazione di cose nuove. Tanti suoni per esempio, che riempiono le canzoni del nuovo disco, L’armadio, la poesia. Un po’ mi sorprende l’aver scelto, per questo doppio singolo, le canzoni dell’album che di suoni ne hanno meno. Spostare le montagne è la prima canzone con parole che ho scritto, dai tempi del mio scorso Ep del 2023, e La poesia è l’ultima. Quando ho scoperto che dovevano stare vicine, e che avrebbero dovuto chiudere l’album, sono stato contento. Sono due parti dello stesso viaggio, che è iniziato quando una grande forza mi ha mosso. Una forza alla quale neanche una montagna può resistere. E allora la montagna deve lasciarsi muovere, e nel movimento provoca frane e allagamenti che distruggono case, interrompono vite e ne cambiano altre. Ci si ritrova in uno spazio e in un tempo diversi, in cui tutto quello che valeva non vale più, in cui le parole della poesia che fino a un momento prima sapevamo a memoria, non le ricordiamo più. Non si può più allora essere ancora come si era. E per trovarsi nuovi bisogna cercarsi alle origini, quando non ne sapevamo neanche una, di parola”. (proia)

Bio
Giacomo Proia è nato ad Halloween, nell’anno di Chernobyl, del ‘barrilete cosmico’ e della cometa di Halley. Ha pubblicato due Ep, due album, tutti autoprodotti. Ha pubblicato poi due libri di racconti e un libro illustrato sulla canzone italiana. Una volta ha spedito un suo cd a Franco Battiato, con ricevuta di ritorno. Ora conserva l’autografo del giardiniere del Maestro. Ha suonato in un ospizio in Belgio e in un teatro a Macerata, per Musicultura. Ha fatto le musiche per un video di Armani. Ha aperto i concerti di Giuliano Dottori e Leo Pari. Una volta ha stretto la mano a un Presidente della Repubblica italiana. Ha intervistato Paolo Fresu, Paolo Benvegnù e Francesco Tricarico. Ha tre o quattro lauree, un figlio e due nipoti. È comparso in un film di Nanni Moretti. Ha portato un treno da Roma a Magliano Sabina. Scrive ogni tanto per il Gambero Rosso. Fa l’impiegato.