SUPERSILENT | 9

Supersilent
9
Rune Grammofon
2009

Abbandonati dal batterista Jarle Vespetad, i Supersilent annientano se stessi e la musica con questo nono capitolo imbottito di tastiere Hammond ultra-dilatate e deformate. La delirante fisicita’ di 7 e 8 e’ un lontano ricordo. Qui il “supersilenzio” si traduce e manifesta in frequenze sonore tenute a volume bassissimo, eterei fondali liturgici per cerimoniali spaziali, ondivaghi anelli di ultrasuoni e bordoni spettrali (9.1). Per comprendere la fisionomia di 9.2 (l’unico pezzo piu’ “agitato” e movimentato) basta immaginare Stockhausen e i Faust che jammano e improvvisano su un organo a canne. In 9.3 la “trance” produce metastasi di immobilita’ e immaterialita’, il buio inghiotte e avvolge evanescenze armoniche che fluttuano in placida anarchia. La narcosi ambientale diventa massima e insostenibile in 9.4, nei primi sei minuti accade quasi nulla, poi il suono delle tastiere cola e si scioglie lentamente come neve. Suicidio sperimentale, pura provocazione? Un vero dilemma capire lo scopo di quest’opera.


 


 




Voto: 4.5/10


Genere: Avant Ambient / Impro


 


 




Musicisti:


St

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Olindo Fortino
Prima ancora d’entrare nella ristretta cerchia dei padri fondatori di Sound Contest ha firmato articoli, interviste e recensioni sulle riviste specializzate “Blow Up” (dal 1999 al 2008) e “Musica Jazz” (dal 2003 al 2012). Ha collaborato saltuariamente per un brevissimo periodo anche con il bimestrale “Jazzit” (tra il 2002 e il 2012). Ha inoltre contribuito con diverse schede ai contenuti di “Rock e altre contaminazioni”, libro edito nel 2003 da Tuttle Edizioni. In gioventù è stato per molti anni speaker e conduttore radiofonico di programmi dedicati alla musica alternativa andati in onda sulle gloriose frequenze di Radio Città Futura (redazione di Caserta). Musicalmente onnivoro e insaziabile, continua quotidianamente a scavare e scoprire suoni degni d’attenzione, dagli anni Sessanta all’attualità dell’ultimo minuto.