UMBRIA JAZZ WINTER#32 | La chitarra di Grasso, “About Ten” di Bosso con l’orchestra di Silvestri e la voce di Emma Smith

Un pallido sole alternato a nuvole rischiara l’ultima giornata di festival e dà ancora più colore alla marciante mattutina dei Funk Off, che oggi indossano le felpe rosse che testimoniano il loro sodalizio pluriennale, non solo con UJ, ma anche con la Regione Umbria, che spesso rappresentano esibendosi in prestigiosi contesti internazionali, come l’Expo.
Alle 15,30 il Museo Emilio Greco ospita un concerto di grande qualità: si esibisce il quartetto del chitarrista Pasquale Grasso e di suo fratello sassofonista, Luigi.
Questo vincente sodalizio familiare, creato nel 2011, si completa con l’aggiunta di due ottimi musicisti americani: Mathias Allamane al basso e Keith Balla alla batteria.
Per la prima volta insieme ad Umbria Jazz, i due fratelli Grasso hanno sviluppato, oltre al progetto comune, anche due significative carriere separatamente: Pasquale ha collaborato con la cantante Samara Joy ed ha inciso innumerevoli lavori discografici in solo, misurandosi con diversi generi musicali, guadagnandosi la stima artistica dell’immenso Pat Metheny, che lo ha definito “uno dei migliori suonatori di chitarra mai ascoltati”.
Il fratello Luigi, che da giovanissimo partecipò alle clinics perugine della Berklee organizzate da UJ, ha studiato a Boston ed é stato una costante presenza della scena musicale sia tedesca, che francese.
Una attenta platea sold out segue la loro bellissima performance con grande attenzione, complice anche il silenzioso raccoglimento di questa tufacea ed importante realtà museale.
Fantastico!
Alle 16,30 al Teatro del Carmine viene presentato il libro su Bill Evans, “Ritratto Di Artista Con Pianoforte”. L’autore, il pianista Enrico Pieranunzi, ne traccia un approfondito, quanto interessante profilo, interagendo con il pubblico e raccontandone aneddoti ed esperienze.
Ci rechiamo quindi al Palazzo Dei Sette, dove si esibisce l’italianissimo settetto Conosci Mia Cugina?, il cui nome é il titolo di una ironica canzone degli anni del dopoguerra italiano.
Il gruppo – fondato dalla cantante Federica D’Andrea alla voce, dal contrabbassista Giuseppe Civiletti e dal pianista Davide Annicchiarico – fotografa e rivitalizza lo swing italiano degli anni ’30, ’40 e ’50.
Jazz e canzone pop spesso vanno a braccetto e, in maniera orecchiabile e spensierata, propongono brani di Carosone, Luttazzi, Otto, Kramer, Buscaglione e “facciamo anche un giro” sulla Torpedo Blu di Gaber: davvero bravi!
Non ancora paghi di musica, prima del gran finale serale al Teatro Mancinelli, raggiungiamo i Funk Off a Piazza del Popolo per seguirli fino a Piazza della Repubblica, dove ci salutano e ci danno appuntamento per la edizione estiva del festival, che si terrà a Perugia a partire dal 3 luglio.
Alle ore 21,00 eccoci puntuali al Mancinelli per il gran finale di Umbria Jazz Winter#32, dove ci attende la soave voce della affascinante cantante britannica Emma Smith, al suo esordio al festival. La musica é stata pane quotidiano nella sua famiglia: entrambi i genitori sono musicisti e suo nonno – trombonista – ha accompagnato in tour nomi stellari come Barbra Streisand e Frank Sinatra.
Apprezzata cantante solista, la Smith milita anche nel trio vocale The Puppini Sisters dal 2012 ed ha collaborato con personaggi illustri del firmamento musicale globale come Bublé, Porter e la Quincy Jones Orchestra.
Cambio palco per About Ten, l’ultimo dei quattro diversi concerti che il grandioso trombettista Fabrizio Bosso ha proposto al pubblico estasiato durante questa edizione del festival.
Un eccezionale tentetto di musicisti, formato dal classico quartetto di Bosso – con Mazzariello, Ferrazza ed Angelucci – e da sei giovani, quanto virtuosi, fiati del Paolo Silvestri Winds Ensemble per gli arrangiamenti e la direzione musicale dello stesso Silvestri.
La vincente collaborazione tra Bosso e Silvestri nasce con “You’ve Changed”, lavoro discografico di Bosso, uscito ormai nel lontano 2007.
Ed é continuata con “Duke” – dedicato ad Ellington – e “The Champ” – omaggio a Gillespie, entrambi presentati durante precedenti edizioni di Umbria Jazz.
L’acclamatissima scaletta alterna brani standard come I Let A Song Go Out Of My Heart, Caravan, In A Sentimental Mood, Perdido e Jeep Blues di Ellington e Manteca di Gillespie.
Non mancano splendidi brani originali, scritti dallo stesso Bosso, come Dizzy’s Blues e Dreams Come True.
In un lungo momento di silenzio, tra un brano e l’altro, dal pubblico si leva una convinta e possente voce maschile che si complimenta dicendo ‘Extraterrestri!’…ed ha detto tutto, interpretando alla perfezione l’entusiasmo del pubblico presente e dandogli sincera voce.
Una chiusura davvero in bellezza per questa elegante edizione invernale del festival, che ha collezionato 12mila presenze totali nelle location della manifestazione e contato 7mila biglietti venduti.
Ci vediamo a Perugia, per il festival estivo 2026, a partire dal 3 luglio.