MGYOUNG 5TET
Lato A
Yellow Records
2026
Il risultato è un folk-jazz cameristico, acustico ma innervato di sottili tensioni elettriche. C’è una coerenza geometrica nel modo in cui scorrono le tracce di questo EP. In Ll’ammore nun perdona la poesia secca di Alessio Sollo detta un passo ritmico teso e minimale. L’arrangiamento è nudo. La chitarra acustica sorregge quasi per intero la struttura armonica, mentre il contrabbasso e il lavoro di spazzole creano un’atmosfera notturna, priva di appesantimenti barocchi. La voce di Valeria De Stefano si muove con un rigore trattenuto, lo stesso che si ritrova nella successiva Ciore, dove il ricordo della madre di Gesualdi viene affidato al movimento lento e meditativo della chitarra, che espone il tema melodico principale con un timbro nitido prima dell’ingresso della voce, con il contrabbasso e la batteria che subentrano in punta di piedi. La densità emotiva emerge proprio dalla pulizia lineare e acustica della scrittura.
L’ascolto si sposta poi verso nord con il singolo Paris, scritto a quattro mani con Franco Cavallaro. Il brano – registrato tra lo studio Kammermuzak di Soccavo e lo studio Paradis – è un affresco elegante in cui il recitato e il cantato evocano suggestioni cinematografiche, supportati da un tessuto jazzistico fluido in cui il contrabbasso di Vai garantisce un’ossatura solida. Il video della traccia nasce dall’incontro spontaneo sul web tra Gesualdi e il fotografo e reporter Mauro Fermariello. Il montaggio unisce il backstage intimo delle registrazioni in studio agli acquerelli e disegni a china di Fermariello, mischiati a riprese fatte a Parigi dallo stesso Gesualdi, capaci di restituire le contraddizioni e l’opulenza della capitale francese.
Questa spinta verso l’essenzialità si ritrova anche quando il quintetto scava nelle radici popolari. In Canzone pe Iuzzella l’omaggio alla “rivoluzione” popolare di Eugenio Bennato e Carlo D’Angiò viene filtrato attraverso l’interpretazione di Eleonora Gesualdi, che si muove con delicatezza sorretta dagli interventi del mandoloncello di Marco Gesualdi e dal basso di Massimo Cecchetti, qui anche in veste di co-produttore, che arricchiscono la trama senza appesantirla. È la dimostrazione di come si possa maneggiare la tradizione senza restarne schiacciati. Anche la ripresa di Canto d’ammore – dal vecchio repertorio de La Banca ‘e ll’acqua condiviso un tempo con Maria Pia De Vito – mostra una band coesa, capace di stendere accordi larghi e ipnotici per lasciare spazio al puro vocalizzo. Una solennità arcaica che trova la sua naturale chiusura nel canto “antico” di A lu tiempo, pezzo nato dalla prolifica intesa autorale con il cantautore Toto Toralbo, che ne è anche l’interprete vocale, sostenuto dal mandoloncello di Michele Signore, dalle tastiere di Alfonso Buono e dalla chitarra di Gesualdi.
A chiudere il cerchio di un disco che fa della misura il suo pregio maggiore intervengono tre bonus track rimasterizzate. Se Veritas in vino (con Ivana Muscoso) e Bella figliola (con Silvia Romano) confermano la fluidità di una scrittura aperta alle contaminazioni world, è la conclusiva Viene suonno a ridefinire i confini del progetto. Qui la voce di Maria Pia De Vito prende una ninna nanna tradizionale e la trasforma quasi in una ballad, assecondata dal tocco pulito della chitarra di Gesualdi, dalla lira pontiaca di Michele Signore e dal basso di Guido Russo (alla cui memoria è dedicato il disco).
“LATO A” si rivela così un album “attento ai dettagli”. Il compimento di questo viaggio, che vedrà a settembre la pubblicazione del gemello “LATO B”, troverà lo sbocco naturale sul palco del Blue Turtle di Napoli il prossimo 18 settembre, quando la band presenterà l’intero dittico dal vivo.
Musicisti:
Valeria De Stefano, voce
Eleonora Gesualdi, voce (#4)
Toto Toralbo, voce (#6)
Alessandro Vai, contrabbasso
Massimo Cecchetti, basso (#4)
Alfonso Buono, tastiere, piano Rhodes
Marco Gesualdi, chitarra, sinth, percussioni, mandoloncello (#4)
Michele Signore, mandoloncello (#6)
Cristiano De Pascale, batteria
Bonus track
Veritas in Vino (Ivana Muscoso voce, Vittorio Nic Altimari contrabbasso, Francesco Paolo Manna percussioni, Marco Gesualdi chitarra)
Bella Figliola (Silvia Romano voce, Marco Gesualdi chitarra, Giosi Cincotti piano Rhodes, Roberto Giangrande basso, Francesco Paolo Manna percussioni, Carmine Brachi batteria)
Viene Suonno (Maria Pia De Vito voce, Marco Gesualdi chitarra, Michele Signore lira pontiaca, Guido Russo basso, Francesco Paolo Manna percussioni, Lello Petrarca tastiere)
Tracklist:
01. Ll’ ammore nun perdona
02. Ciore
03. Paris
04. Canzone pe Iuzzella
05. Canto d’ammore
06. A lu tiempo
07. Veritas in vino
08. Bella figliola
09. Viene suonno
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