Dal 1 al 29 marzo alla Biblioteca Civica di Jesolo (VE) la quarta edizione della rassegna che intreccia narrazione e improvvisazione: tre appuntamenti con Fulvio Ervas e Michele Ruol, e al centro la musica come linguaggio che accompagna, commenta e trasforma il racconto. In parallelo, laboratori musicali per bambini.
A marzo torna a Jesolo (VE) Letture Improvvise, rassegna che per la quarta edizione rimette la musica al centro dell’esperienza d’ascolto: non semplice cornice, ma presenza viva che dialoga con la parola, ne amplifica i significati e ne guida il ritmo. Tre domeniche pomeriggio alla Biblioteca Civica (1, 8 e 29 marzo, ore 17.00) in cui scrittori e musicisti condividono la scena, intrecciando narrazione e improvvisazione fino a generare forme ibride dove il racconto si fa suono e la musica diventa racconto.
Organizzata dal Comune di Jesolo in collaborazione con nusica.org e con il sostegno del Ministero della Cultura, la rassegna nasce dalla volontà di portare la musica fuori dai luoghi tradizionalmente deputati, valorizzandone la capacità di abitare spazi quotidiani e di creare comunità intorno a un ascolto concentrato.
La Biblioteca Civica, luogo per sua natura silenzioso e carico di memorie, in queste giornate si apre a voci e strumenti: tra gli scaffali prende forma uno spazio raccolto in cui parola e musica arrivano dirette al pubblico, senza mediazioni, costruendo una relazione ravvicinata e condivisa.
Letture Improvvise: una cultura accessibile, capace di abitare luoghi quotidiani e di creare occasioni di incontro e ascolto
«Letture Improvvise è una rassegna che interpreta in modo autentico la visione culturale della nostra città: una cultura accessibile, capace di abitare luoghi quotidiani e di creare occasioni di incontro e ascolto – dichiara l’assessore alla cultura della Città di Jesolo, Debora Gonella -. La Biblioteca Civica diventa uno spazio vivo, attraversato da storie, suoni e relazioni, in cui linguaggi diversi dialogano e si contaminano. Sostenere progetti come questo significa investire nella qualità dell’esperienza culturale, valorizzando la parola, la musica e il talento di artisti che sanno parlare al pubblico in modo profondo e contemporaneo».

Portare la musica fuori dai luoghi abitualmente deputati e metterla in dialogo con altri linguaggi
«Siamo molto felici di riportare a Jesolo Letture Improvvise per la sua quarta edizione – racconta Alessandro Fedrigo, direttore artistico della rassegna –. Un progetto che negli anni ha trovato un pubblico attento e curioso e che continua a crescere grazie alla qualità degli artisti coinvolti.
Come nusica.org lavoriamo da tempo per portare la musica fuori dai luoghi abitualmente deputati e metterla in dialogo con altri linguaggi: anche quest’anno abbiamo costruito un percorso che attraversa registri diversi, dalla narrazione del territorio al concerto narrato, fino a un reading dove parola e suono diventano parte dello stesso gesto. Ringraziamo il Comune di Jesolo per il sostegno e la fiducia rinnovata, e tutti gli autori e i musicisti che hanno scelto di condividere questo progetto, contribuendo con il loro lavoro a dare forma a ciascun appuntamento».
Fulvio Ervas inaugura Letture Improvvise
Il programma si apre domenica 1 marzo con Fulvio Ervas, tra gli autori veneti più letti e riconoscibili, per Narrare il valore del territorio. Accanto alle letture, la musica dal vivo diventa la chiave per attraversare paesaggi, trasformazioni e memorie: Sara Righetto (voce) e Alessandro Pasqual (chitarra) accompagnano l’incontro con brani legati al territorio e alle sue metamorfosi, costruendo una drammaturgia sonora che dialoga con la parola. Nel dialogo e nella conduzione interviene Daniele Marcassa, a raccordare racconto e ascolto.
Il Jazz come spazio culturale e sociale: Muse
Domenica 8 marzo la rassegna mette esplicitamente in primo piano il jazz come spazio culturale e sociale con Muse – Concerto narrato, progetto di Lino Brotto e Filippo Tantino. Tra brani e narrazioni, l’appuntamento porta al centro le figure femminili che hanno ispirato grandi compositori: donne reali, spesso rimaste sullo sfondo, ma decisive nella diffusione di un linguaggio che è stato anche territorio di libertà, emancipazione e cambiamento.
La musica, qui, non accompagna soltanto: diventa materia narrativa, attraversa costume e storia, e tocca temi come razzismo, diritti e trasformazioni del Novecento.

Letture improvvise chiude con Michele Ruol e il Sara Fattoretto 4ET
A chiudere, domenica 29 marzo, Inventario di quel che resta dopo che la foresta suona, reading tratto dal romanzo di Michele Ruol, finalista al Premio Strega 2025. In scena, accanto all’autore, ci sarà Sara Fattoretto 4ET: Sara Fattoretto (voce), Francesco Ganassin (clarinetto basso ed elettronica), Paolo Alongi (chitarra classica) e Alberto Zuanon (contrabbasso).
Un lavoro costruito per sottrazione e risonanza, in cui la partitura sonora intreccia timbri acustici ed elettronica, facendo della musica una seconda narrazione: parola e suono si riflettono tra silenzi, frammenti e ritorni inattesi alla luce, trasformando la scena in un luogo di ascolto profondo.
I laboratori di musica per bambini
In occasione di ciascun appuntamento (1, 8 e 29 marzo), dalle ore 16.45 e in contemporanea alla rassegna, la Biblioteca Civica di Jesolo ospita un laboratorio di musica per bambini (5–9 anni) a cura di Lorenza Bano. I partecipanti esploreranno i principali elementi musicali attraverso improvvisazione e uso della voce, lavorando in gruppo sull’ascolto attivo con giochi e danze. Ingresso gratuito su prenotazione, scrivendo a staff@nusica.org.
Biglietti
Biglietti: € 2,00 disponibili online su OOOH.EVENTS oppure € 3,00 all’ingresso (in loco).
Per informazioni
staff@nusica.org
327 4610693








