Cosmic Folk Noir: costruire un linguaggio riconoscibile con BaronNoir

l progetto BaronNoir si muove da tempo in un universo sonoro preciso, in cui folk, suggestioni esotiche e atmosfere oscure convivono senza sovrapporsi. “Lunanima” conferma questa direzione, rafforzando l’identità del Cosmic Folk Noir come linguaggio più che come semplice etichetta. 

 

 

Un caro saluto a te, BaronNoir. Quanto è stato importante, nel tempo, definire un’identità così riconoscibile? 

Direi molto importante nel senso che l’ascoltatore che si approccia alla tua musica sa già cosa trova e il mood da seguire. 

Come lavori sull’equilibrio tra sperimentazione e coerenza stilistica? 

La coerenza stilistica viene un po’ da sé. Per la sperimentazione non so cosa intendi nel senso che più che sperimentare diciamo che mi piace esplorare. 

Le influenze nipponiche e spagnole nascono da un immaginario o da esperienze dirette? 

Diciamo che sono frutto di un arrangiamento quasi inaspettato e non previsto, anche se l’atmosfera è più quella rarefatta del jazz noir. 

Ti senti più vicino alla figura del cantautore o a quella del narratore visionario? 

Folk Singer direi.