C’orso (Francesco Di Pietro) pubblica il singolo d’esordio “Equilibrio instabile”

Il brano d’esordio, “Equilibrio instabile”, è stato scritto interamente da Francesco Di Pietro, in collaborazione con Maurizio Sarnicola (basso e synth). Alla registrazione hanno partecipato anche Giuseppe Monzo (chitarre) e Fabrizio Scarpa (batteria).

La passione musicale di Francesco nasce dall’ascolto del rock degli anni Novanta, con le sue sonorità entusiasmanti, pulsanti e arrabbiate: Radiohead, Oasis, Blur, Smashing Pumpkins e The Verve. Con il tempo, i suoi orizzonti si ampliano, tornando alle sonorità degli anni Sessanta e Settanta, tra riff chitarristici e composizioni corali, con riferimenti come Beatles, Kinks, Led Zeppelin e Bruce Springsteen. Il percorso prosegue poi verso sonorità più contemporanee, tra brit-pop e new wave, con Stereophonics, The Killers e The Strokes.

Forte di questo bagaglio musicale, nel 2001, il musicista cilentano, inizia a esibirsi dal vivo con diversi progetti, tra cui Malavida, Radio Conga e Blackout. Duetta anche con Pau dei Negrita. Da questo percorso artistico e dalla sua scrittura prende forma il singolo d’esordio “Equilibrio instabile”.

L’artista racconta:

«È stato uno degli arrangiamenti più impegnativi che abbia mai realizzato. L’unione tra la melodia e l’armonia originale, quella generata dalla scrittura del brano alla chitarra, rischiava infatti di orientare il lavoro verso un cliché dal quale cerco costantemente di allontanarmi. Da qui l’idea di iniziare il brano con una chitarra ostinata e dissonante, evitando il solito riff già sentito e risentito. Abbiamo quindi scelto di affiancare a chitarre statiche un basso molto mobile, capace di movimentare l’armonia e creare un andamento saltellante, spezzando così la staticità ritmica delle chitarre».

Video del brano “Equilibrio instabile”

Nel videoclip, diretto da Gloria Lista, ad accompagnare C’orso (Francesco Di Pietro), ci sono i musicisti Giuseppe Monzo, Fabrizio Scarpa, Maurizio Sarnicola e Romolo D’Amaro. Il videoclip è stato pubblicato in esclusiva su La Stampa.