Alberto Gurrisi, Alessandro Usai, Roberto Paglieri
Feat.: Irene Burratti,
C.J.O. Civica Jazz Orchestra, directed by Luca Missiti
Cento Di Questi Cerri (ovvero Cerri di questi giorni)
Abeat
2026
Cento di questi Cerri… ovvero Cerri di questi giorni…
Nulla, meglio di questo titolo, riassume la simpatia e l’ironia meneghina di Franco Cerri, tra i più amati chitarristi italiani che fu uno dei padri e fondatori della scuola jazzistica italiana e che proprio quest’anno avrebbe compiuto cento anni.
Nel tracciare i confini musicali di quell’epoca che spazia tra il periodo della guerra, in cui Cerri era un giovane chitarrista autodidatta che sognava di diventare un musicista, e i tempi nostri, la selezione musicale del trio formato dall’organista Alberto Gurrisi, dal chitarrista Alessandro Usai e dal batterista Roberto Paglieri per questa raccolta segue un disegno ben preciso.
I titoli spaziano tra Don’t get out of my heart, di Duke Ellington, che fu uno dei primi ascolti del giovane Franco che scopriva il jazz, passando per Donna, di Pietro Garinei & Giovannini e Gorni Kramer oppure Merci Beaucoup, dello stesso Kramer, e diverse composizioni originali di Franco Cerri.
Proprio Kramer, assieme a Giampiero Boneschi, che erano all’epoca “quelli che avevano studiato”, i portatori della conoscenza della Musica, furono i primi a intuire le potenzialità e il talento del giovane Franco apprendista chitarrista il quale, per le modeste condizioni economiche della sua famiglia , non poteva accedere alle lezioni di Musica e ad aiutarlo a diventare quel grande Maestro, interprete e compositore che sarebbe poi diventato, allorchè avrebbe poi affiancato nomi leggendari del jazz internazionale nel corso delle loro turnee in Italia, come Billie Holiday, Chet Baker, Django Reinhardt, Gerry Mulligan e tanti altri.
In ragione dello stile orchestrale del jazz dell’epoca – come peraltro rappresentato dai nomi di Duke Ellington e di Gorni Kramer – che questo disco intende rievocare, diversi brani si avvalgono dell’apporto della Cjo, Civica Jazz Orchestra diretta dal Maestro Luca Missiti.
Questo omaggio a un artista amatissimo – eppure, a nostro avviso, mai sufficientemente apprezzato – assume maggiore rilevanza proprio perché il Trio Gurrisi, Usai e Paglieri sono stati effettivamente amici e apprezzati collaboratori del maestro Cerri durante un certo periodo della loro carriera.
Resta ancora da segnalare la raffinata interpretazione della cantante Irene Burratti dei brani Donna e Stazione Termini e il delicato equilibrio con cui l’ensemble ha saputo ricalcare la semplicità dei suoni dell’epoca, sia nella qualità timbrica dell’Hammond che nelle sonorità ovattate della chitarra che erano tanto care a Franco Cerri, senza forzature ma con quell’eleganza che era la sua cifra distintiva, che lui stesso avrebbe certamente apprezzato ed in cui sicuramente si sarebbe riconosciuto.
Musicisti:
Alberto Gurrisi, organ
Alessandro Usai, guitar
Roberto Paglieri, drums
Feat.:
Irene Burratti, vocals, on tracks 2,6,10
C.J.O. Civica Jazz Orchestra directed by Luca Missiti, on tracks 1,2,4,5,8,9
Tracklist:
01 – Don’t Get Out Of My Heart (Duke Ellington)
02 – Donna (Gorni Kramer – Garinei & Giovannini)
03 – Roma Nun Fa’ La Stupida Stasera (Armando Trovajoli)
04 – Pipo (Franco Cerri)
05 – Gen Gen (Franco Cerri)
06 – Racconto (Franco Cerri)
07 – Romantico (Franco Cerri)
08 – L’ipae (Franco Cerri)
09 – Merci Beaucoup (Gorni Kramer)
10 – Stazione Termini (Franco Cerri, Alberto Testa)
Links:
https://www.abeatrecords.com/music/shop/cento-di-questi-cerri-ovvero-cerri-di-questi-giorni/
https://www.facebook.com/albertogurrisimusic/
https://www.instagram.com/alberto.gurrisi/








