Ujig: la libertà della musica al centro della nuova edizione di Delta

La nuova edizione italiana di Delta arriva il 9 ottobre con due nuove tracce: Deep Dub Bop e Zorua (Zoroark version)

Dopo aver raccolto importanti riscontri a livello internazionale, Delta, l’ultimo album degli Ujig, arriva finalmente in Italia con un nuovo lancio distributivo a cura di Luminol Records – Ma.Ra.Cash / Self.

La nuova edizione sarà disponibile dal 9 ottobre: l’album si arricchisce di due nuove tracce, che ampliano ulteriormente il percorso sonoro e creativo intrapreso dalla band. La prima è Deep Dub Bop, pubblicato lo scorso 25 maggio in occasione del centenario della nascita di Miles Davis e realizzato con la partecipazione alla tromba di Lorenzo Cimino. La seconda è Zorua (Zoroark version), una nuova e più aggressiva rilettura di un brano già presente nell’album Delta, ripensato dagli Ujig in una chiave maggiormente progressive, elettronica ed heavy.

A completare la nuova edizione, la copia in vinile di Delta offre un contenuto esclusivo un QR code per il download in formato WAV delle due tracce inedite, Deep Dub Bop e Zorua (Zoroark version).

Delta, la musica come libertà

La nuova veste di Delta arriva dopo le importanti risposte internazionali ricevute dall’album, recensito e seguito da realtà come Sea of Tranquillity negli Stati Uniti, Hi Res Audio in Germania e World Disque in Giappone, oltre alle collaborazioni già consolidate con musicisti come Lorenzo Cimino, Fabrizio Bosso e Paola Folli.

Pubblicato originariamente nel 2025, Delta rappresenta l’evoluzione artistica e concettuale di un percorso iniziato dagli Ujig con il primo album 8 out of 8 e sviluppato nel corso di oltre dieci anni di ricerca.

Il quartetto formato da Konstantin Kräutler alla batteria, Edoardo Maggioni alle tastiere, Marco Leo alle chitarre e Cesare Pizzetti al basso costruisce un linguaggio nel quale jazz contemporaneo, fusion, progressive ed elettronica convivono con improvvisazione e ricerca sonora.

L’album nasce da una “insopprimibile urgenza espressiva” e dalla volontà di continuare a sperimentare nuovi territori sonori, mantenendo al tempo stesso una forte attenzione verso significati umanistici e verso la possibilità della musica di condividere emozioni, idee e differenti prospettive.

È proprio il concetto di libertà a essere al centro di Delta.

Gli Ujig partono dalla consapevolezza di vivere in un mondo nel quale sempre più spesso le persone e le cose vengono ricondotte a un numero: il valore economico, il numero presente su un conto bancario, ma anche il numero degli ascolti ottenuti da un artista.

La musica, al contrario, offre la possibilità di essere liberi di giocare con i numeri, così come dovrebbe essere possibile fare nella vita quotidiana.

Il titolo Delta diventa allora anche una dichiarazione poetica. In matematica, il delta rappresenta una differenza. Per gli Ujig, la differenza è ciò che rende ogni individuo unico e irripetibile: una ricchezza da preservare e difendere in un mondo che tende sempre più all’omologazione.

Ogni brano dell’album diventa così un viaggio sonoro attraverso cui rompere gli schemi, esplorare nuove dimensioni, mettere in discussione le convenzioni e, soprattutto, valorizzare le differenze.

La nuova edizione italiana di Delta con Deep Dub Bop e Zorua (Zoroark version) prosegue esattamente lungo questa direzione: due brani diversi per ispirazione, linguaggio e costruzione, ma accomunati dalla stessa esigenza di non fermarsi mai a una formula già definita.

Deep Dub Bop e Zorua: due nuove anime di Delta

Il primo singolo della nuova edizione è Deep Dub Bop, nato come omaggio a Miles Davis, il musicista che più di ogni altro ha influenzato la crescita musicale degli Ujig.

Già il titolo rappresenta una dichiarazione d’intenti: Deep Dub Bop rimanda direttamente a Doo-Bop, l’ultimo album di Miles Davis, pubblicato postumo, ma il brano guarda soprattutto alla straordinaria capacità del trombettista americano di trasformare continuamente il proprio linguaggio e di modificare, album dopo album, gli orizzonti della musica contemporanea.

Gli Ujig guardano a Davis non soltanto per il suo approccio musicale, ma soprattutto per la sua capacità di rinnovarsi continuamente, di non considerare mai concluso un percorso e di mettere in discussione le coordinate della propria musica.

Nel brano emergono riferimenti a composizioni come So What e Tutu, individuate dagli stessi Ujig come due momenti emblematici di quella rivoluzione che ha portato il jazz dalle atmosfere modali verso la fusion e, più in generale, verso una continua ridefinizione del linguaggio.

Per gli Ujig, un omaggio a Miles Davis non avrebbe potuto prescindere dalla tromba di Lorenzo Cimino, amico e musicista di grande sensibilità, la cui interpretazione porta il brano in una dimensione ancora più intensa.

La band non ha scelto di limitarsi a citare composizioni o atmosfere legate a Davis, ma ha preferito intervenire sulla materia musicale, inserendo differenti ambientazioni e accostandole con libertà, proprio secondo quella logica di contaminazione e reinvenzione che ha sempre caratterizzato il percorso del grande trombettista.

È qui che si ritrova uno dei principi fondamentali della ricerca degli Ujig: la musica è un organismo vivo, in continua evoluzione, e non può essere rinchiusa all’interno di definizioni prestabilite.

“Prog Jazz Fusion, Pop” possono essere categorie utili per gli scaffali dei negozi o per classificare la musica sulle piattaforme digitali, ma non rappresentano necessariamente il processo creativo di chi compone. Miles Davis prima faceva la sua musica e solo dopo quella musica veniva definita. È la stessa libertà che gli Ujig cercano oggi: lasciare che sia la musica a parlare, senza imporle a priori un genere.

Il secondo nuovo brano della nuova edizione di Delta è Zorua (Zoroark version), una rilettura in chiave più heavy, aggressiva ed eclettica di una composizione già presente nell’album del 2025.

Il brano prosegue inoltre l’omaggio degli Ujig al mondo dei mostriciattoli giapponesi, un percorso iniziato nel 2021 con Pokemon Shock, inserito nell’album Ujigami. Il titolo rimanda direttamente a Zorua, il Pokémon che nella sua unica evoluzione diventa Zoroark, assumendo un’identità più aggressiva e variopinta.

La nuova versione nasce dalla volontà degli Ujig di intervenire sulla composizione originariamente contenuta in Delta per renderla più articolata, più prodotta e più incisiva, accentuando quella particolare commistione di progressive jazz, elettronica e Heavy Metal che caratterizza la loro ricerca.

La componente jazz è affidata ancora una volta alla tromba di Lorenzo Cimino, che esegue il tema all’unisono con la chitarra di Marco Leo. Il suo intervento inserisce nella struttura un elemento jazz che dialoga con le sonorità più dure della traccia, creando un contrasto continuo tra aperture melodiche e tensione ritmica.

Il riff principale richiama il linguaggio musicale di Tigran Hamasyan, rielaborato dagli Ujig attraverso una sensibilità più elettronica e heavy. Anche la parte solistica segue questa direzione: la chitarra di Marco Leo assume una dimensione maggiormente progressive e cinematica, mentre il pianoforte di Edoardo Maggioni introduce ulteriori sfumature jazz e free jazz.

Il risultato è una versione decisamente più eclettica rispetto a quella originariamente presente nel disco, pensata per valorizzare soprattutto la dimensione live e la continua interazione tra strumenti, linguaggi e generi.

Con Zorua (Zoroark version) gli Ujig ribadiscono così una concezione della musica fondata sulla commistione, sulla trasformazione e sulla libertà di attraversare territori differenti senza dover necessariamente scegliere una sola direzione.

 

UJIG – DELTA

Luminol Records – Ma.Ra.Cash/Self distribuzione

7 tracce | 44:27 min.

Nuova edizione italiana: 9 ottobre

Formazione:

  • Konstantin Kräutler – batteria
  • Edoardo Maggioni – tastiere
  • Marco Leo – chitarre
  • Cesare Pizzetti – basso

Ospiti:

  • Fabrizio Bosso – tromba
  • Lorenzo Cimino – tromba
  • Paola Folli – voce

Nuove tracce della nuova edizione:

  • Deep Dub Bop – con Lorenzo Cimino
  • Zorua (Zoroark version)

Deep Dub Bop è disponibile in digitale dal 25 maggio.

Presave link:

https://save-it.cc/ainur/deep-dub-bop