Arenas – Mediterranean Jazz Lab 2026: al via a Quartu Sant’Elena i seminari internazionali diretti da Bebo Ferra

Dal 20 al 24 ottobre 2026, Quartu Sant’Elena (Cagliari) ospita la prima edizione di “Arenas – Mediterranean Jazz Lab”, seminario internazionale ideato e diretto dal chitarrista Bebo Ferra. La manifestazione unisce lezioni di strumento, laboratori di musica d’insieme, jam session e concerti serali, esplorando l’incontro tra il linguaggio dell’improvvisazione jazz e le tradizioni musicali del bacino del Mediterraneo.

Il progetto è promosso dall’Associazione Il Formicaio in collaborazione con le associazioni Gong e Sa Corbula, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Quartu Sant’Elena e del Centro Commerciale Naturale Via Eligio Porcu (media partner Pratza.it e Vivere a Cagliari).

Il concetto e la dedica a Francesco Sotgiu

Il nome “Arenas” richiama la parola sarda per la sabbia, simbolo di materia in continuo movimento e trasformazione. Il laboratorio si fonda sulla convergenza tra la spinta del jazz alla contaminazione e il ruolo storico del Mediterraneo come spazio d’incontro tra culture differenti.

Bebo Ferra Ph Manuel MancaQuesta prima edizione nasce nel segno e nel ricordo di Francesco Sotgiu, batterista, polistrumentista, compositore e figura di spicco del jazz italiano e della ricerca sulla musica popolare sarda, che nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti quali Kenny Wheeler, John Taylor, Gil Goldstein, Mal Waldron, Bobo Stenson, David Liebman, Paul McCandless, Palle Danielsson, Anders Jormin, Enrico Rava, Paolo Fresu e Franco D’Andrea. La sua eredità si riflette direttamente nella direzione del seminario, richiamando anche la storica esperienza del gruppo Internòs, vissuta insieme a Bebo Ferra, Salvatore Maiore e Paolo Fresu.

«Arenas nasce con l’idea di trovare un punto d’incontro tra il jazz e la cultura mediterranea. Entrambi hanno qualcosa di molto importante in comune: l’incontro. Il Mediterraneo è storicamente un luogo nel quale si incontrano culture, tradizioni e suoni diversi e anche il jazz nasce dalla contaminazione, dall’ascolto e dal dialogo con ciò che è diverso» — Bebo Ferra, direttore artistico.

I docenti dei seminari

Il corpo docente riunisce sei musicisti di rilievo della scena jazz e dell’improvvisazione internazionale:

Roberto Taufic (Chitarra): Nato in Honduras nel 1966, di origini palestinesi, cresciuto in Brasile e attivo in Italia dal 1990, vanta collaborazioni con Ivan Lins, Guinga, Chico Buarque, Enrico Rava, Franco Ambrosetti, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Miroslav Vitous e Gabriele Mirabassi.

Salvatore Maiore (Contrabbasso e Violoncello): Musicista sardo diplomato al Conservatorio di Cagliari, ha collaborato con Franco Cerri, Enrico Intra, Glauco Venier, Kenny Wheeler, Gabriele Mirabassi e Stefano Battaglia. Nel seminario curerà anche la didattica del violoncello applicato al jazz.

Daniela Spalletta (Voce): Cantante e compositrice siciliana, formatasi al Conservatorio di Palermo e al Berklee College of Music di Valencia (secondo posto al Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition nel 2019), ha lavorato con Giovanni Mazzarino, Don Thompson, Glauco Venier, Gegè Telesforo, Ruslan Sirota, Roberto Taufic, Jacek Kochan, Matthew Garrison, Valter Sivilotti, Alfonso Deidda e Enrico Intra.

Fabrizio Cassol (Sassofono): Sassofonista belga, co-sviluppatore dell’aulochrome (insieme a François Louis) e direttore artistico per la tradizione orale dell’Orchestre des Jeunes de la Méditerranée (Festival d’Aix-en-Provence). Ha collaborato con Oumou Sangaré, Baba Sissoko, U. K. Sivaraman, Doudou N’Diaye Rose, Joe Lovano, Mark Turner e Amir ElSaffar.

Diogo Q. Alexandre - cred Vera MarmeloDiogo Q. Alexandre (Batteria): Batterista portoghese attivo a Bruxelles, vincitore del Prémio Jovens Músicos (2019) e del Breakthrough Musician Award (2020), ha suonato con Django Bates, Fabrizio Cassol, João Barradas, Amir ElSaffar, Perico Sambeat, Ben van Gelder e Jozef Dumoulin.

Noé Clerc (Fisarmonica): Fisarmonicista francese formato al Conservatoire National Supérieur de Paris. Leader del Noé Clerc Trio (autore dell’album Secret Place), ha collaborato con Ana Carla Maza, Denis Leloup, François Thuillier, l’Orchestre National de Jazz, Jean-Marie Machado, Vincent Ségal, Fidel Fourneyron, Robinson Khoury, Minino Garay e con l’oudista Habib Shehadeh Hanna.

Il programma formativo e i concerti serali

Le giornate didattiche alterneranno lezioni di strumento e tre classi di musica d’insieme guidate dalle coppie Daniela Spalletta e Roberto Taufic, Diogo Q. Alexandre e Salvatore Maiore, Noé Clerc e Fabrizio Cassol.

Nel pomeriggio, le jam session aperte al pubblico si terranno lungo via Eligio Porcu all’interno del Centro Commerciale Naturale, con postazioni beverage realizzate con il supporto delle cantine partner Cantina Meana, Argiolas Vini e Hoptima.

La sera le attività si sposteranno al club The Old Tipsy (via Gabriele D’Annunzio 14) per la rassegna di concerti serali:

Mercoledì 21 ottobre: Concerto del trio composto da Daniela Spalletta, Roberto Taufic e Francesca Corrias.

Giovedì 22 ottobre: Esibizione del trio formato da Fabrizio Cassol, Noé Clerc e Diogo Q. Alexandre.

Venerdì 23 ottobre: Concerto con Bebo Ferra, Salvatore Maiore e Fabrizio Cassol.

Sabato 24 ottobre: Esibizione finale degli allievi del seminario.

Borse di studio e modalità di iscrizione

L’Associazione Il Formicaio ha attivato due canali di borse di studio a copertura totale della quota d’iscrizione:

Studenti di Conservatorio: Riservate agli iscritti ai corsi di Triennio e Biennio Jazz dei Conservatori italiani, assegnate su segnalazione dei Dipartimenti Jazz entro il 12 ottobre.

Inclusione sociale: Iniziative concordate con l’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Quartu Sant’Elena per favorire la partecipazione di soggetti in condizioni di svantaggio economico.

Per le iscrizioni e le informazioni dettagliate sui corsi è possibile contattare l’organizzazione via email all’indirizzo arenasjazzlab@gmail.com o al recapito telefonico +39 352 272 2923.