L’avevamo ben conosciuta dentro le pieghe di “RECALIBRATION” e oggi non cambia faccia pur cambiando vestiti ai brani. E chiede ad amici, artisti, producer, musici… chiede ad altri di restituire nuovi colori ad un disco che da solo racchiudeva una visione del mondo davvero estesa. Tra jazz, soul, world music ed elettronica, Amana Melomè si muove con un passo delicato dentro “Recalibrated – The Remixes”, naturale prosecuzione di una materia sonora multietnica, di radici che si mescolano e di mondo… quanto mondo dentro queste tracce. E immagini infrastrutture del futuro ma anche percorsi di vita popolare… sotto un DNA che sa di jazz…
La prima grande impressione: come “Recalibration”, anche qui mille facce diverse, colori e modi… dalla world del futuro al cemento industriale… è un punto centrale che non deve mai mancare a quanto pare o sbaglio?
Si! Riconoscere quanto sono importanti le radici che ci tengono ben solidi nel proprio io e’ importante. Sapere il punto fisso, da cui possono sbocciare e fiorire rami in mille direzioni, nulla è impossibile.
Che significa per te cambiare faccia, suoni, modi e stili?
Secondo me il cuore di chi sono è una artista, per la quale versare i sentimenti dall’anima in una espressione artistica è essenziale quanto l’aria che respiro. Nello stesso modo in cui ogni uno di noi ha tante emozioni, dipingo la mia musica di diversi colori seguendo sempre la mia autentica io, anche se può essere difficile per altri mettermi in una scatola. La libertà nella mia arte mi dà vita!
Che poi, e qui il mio complimento più grande, che sia il disco di Amana Melome, che sia il remix di artisti vari, ti riconosco sempre… ci hai fatto caso? Oppure volevi evadere completamente dai tuoi panni?
Grazie ah ah ah! Mi fa molto felice sentire questo! Ci ho fatto caso anche io, sì, la mia radice tiene forte! Davvero credo che l’essere sempre autentica nella mia espressione da un sigillo specifico, senza doverlo cercare.
E se ti chiedessi che rapporto hai con la “world music”? Che spesso trovo declinata nel futuro se penso a questo disco ma soprattutto al tuo “Recalibration”…
Io sono una cittadina del mondo, multiculturale e multi linguistica. Da sempre apprezzo musica da tutto il mondo! Certi ritmi e suoni mi accendono il cuore e, quando scrivo, molto spesso il tipo di musica già lo sento in testa. La canzone “Con C.Alma”, per esempio, ha un feeling molto laid back. Nella versione originale [Recalibration] che ho creato con Saverio Principini tende sul latin jazz. Una volta che avevo finito la canzone, mi sono sentita la versione in direzione reggae nelle orecchie! Li sono iniziati i remix [Recalibrated]! Ho registrato un abbozzo vocale, facendo tutti i suoni degli strumenti etc. vocalmente (come scrivo sempre) ed ho mandato questo ai Somos Animales Dub in Argentina. Hanno creato subito il vibe perfetto dal vivo! Ho intenzionalmente scelto di collaborare con producer e DJ da diversi parti del mondo. Cee ElAssaad e Joel Holmes in Marocco hanno creato un vibe Afro Soul house per So Done che mi fa voler ballare immediatamente! World music mi toglie i limiti di accesso e mi ispira sempre! Un giorno farò un progetto tutto world!
E qui mi rivendo la risposta di un caro amico: in fondo, quando si è liberi, un po’ tutto suona jazz… che ne pensi?
Posso dire YES! Jazz è un mondo dove siamo liberi di volare tra le note, tra gli accordi, scambiando energia e giocando, come rondini che fanno disegni invisibili nel cielo. Un filo invisibile c’è sempre, ma il sentimento di libertà è unico! Io ho jazz nel sangue, ma non l’ho mai studiato. Quando condivido il palco con grandi musicisti rimangono sempre stupiti perché non cerco di essere jazzy, SONO jazz da dentro in fuori. Sono grata di avere questa libertà nel cuore!






