Vo’ on the Folks compie trent’anni e celebra il suo anniversario con un’edizione speciale. Lo storico festival vicentino dedicato alla world music e al folk torna dal 7 febbraio al 21 marzo 2026 con la XXX edizione, articolata in 6 concerti in 4 serate a cadenza quindicinale.
Diretto da Paolo Sgevano, il festival si svolgerà nella storica Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e, per la serata conclusiva, nello scenario unico del Teatro Olimpico di Vicenza, grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, al Turismo e all’Attrattività della città di Vicenza.
Da trent’anni Vo’ on the Folks rappresenta un punto di riferimento per la musica etnica e popolare, costruendo un viaggio sonoro che intreccia tradizione e ricerca, culture lontane e linguaggi contemporanei.
Un cartellone internazionale tra tradizione e nuove rotte sonore
L’edizione 2026 propone quattro appuntamenti con artisti internazionali e alcune delle voci più significative della scena world contemporanea. Dal canto armonico mongolo dei TengerTon, quartetto di grandi solisti della tradizione asiatica, alle voci raffinate e interculturali di Namritha Nori e Sarita Schena. Spazio poi alle suggestioni dell’arpa celtica di Vincenzo Zitello, in dialogo con il violinista Fulvio Renzi, allo storico gruppo vicentino Folk Studio A, fino al grande ritorno a Vicenza di Mairtin O’ Connor, leggenda della musica tradizionale irlandese.

Organizzato e promosso dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Brendola e della Banca delle Terre Venete, e con il patrocinio della Provincia di Vicenza, Vo’ on the Folks si conferma uno spazio privilegiato per la tutela e la rilettura contemporanea delle tradizioni musicali del mondo. Un percorso testimoniato anche dagli artisti che hanno calcato il palco del festival negli anni, tra cui Enzo Avitabile, Antonella Ruggiero, Riccardo Tesi & Banditaliana, Pierre Bensusan, Söndörgő, Goitse e molti altri.
Il programma della XXX edizione
Sabato 7 febbraio 2026 – ore 21 | Sala della Comunità, Brendola
Ad inaugurare il festival saranno i TengerTon, ensemble mongolo che conduce il pubblico nelle valli del deserto del Gobi attraverso canti khoomii, strumenti tradizionali come il Morin Khuur e suggestioni sonore di grande fascino, tra composizioni originali e repertorio ancestrale.

Sabato 21 febbraio 2026 – ore 21 | Sala della Comunità, Brendola
La seconda serata propone un doppio concerto.
Apre la cantante e songwriter italo-indiana Namritha Nori, accompagnata da Evaggelos Merkouris (oud) e Alvise Seggi (violoncello), con il progetto “Traces and Roots”, tra ethno-jazz, musica mediterranea e tradizione greco-sefardita.
Segue il trio guidato da Sarita Schena, con Giuseppe De Trizio (chitarra) e Claudio Carboni (sax soprano), per un viaggio musicale nei “Sud del mondo”, tra tango e repertorio sudamericano.
Sabato 7 marzo 2026 – ore 21 | Sala della Comunità, Brendola
Terza serata all’insegna della memoria e della continuità. Sul palco lo storico Folk Studio A, formazione nata nel 1978, e a seguire Vincenzo Zitello, primo divulgatore dell’arpa celtica in Italia, che presenta l’album “Graal” insieme al violinista Fulvio Renzi.

Sabato 21 marzo 2026 | Teatro Olimpico di Vicenza
Gran finale al Teatro Olimpico con Mairtin O’ Connor, tra i più influenti musicisti della tradizione irlandese. In trio con Cathal Hayden (violino e banjo) e Kevin Doherty (chitarra e voce), il fisarmonicista irlandese porterà in scena un concerto che unisce rigore tradizionale e spirito innovativo.
Info e prenotazioni
Sala della Comunità – Via Carbonara 28, Brendola (Vicenza)
Tel. 0444 401132
www.saladellacomunita.com – info@saladellacomunita.com
Biglietti
Intero: 15 €
Ridotto (soci Sala e ragazzi fino a 14 anni): 14 €








