“Hunting Ghosts” dei The Smoke Mirrors: un viaggio dentro le ombre per ritrovare la luce

Con “Hunting Ghosts” i The Smoke Mirrors affrontano il lato più fragile dell’identità senza rinunciare alla forza del suono. L’album si muove tra ricordi, perdite e rinascite, mantenendo sempre un equilibrio sincero. Questa intervista entra nel cuore emotivo del progetto e nelle sue contraddizioni più umane.

 

In “All The Rest” affrontate il tema della perdita e del coraggio di andare avanti. Quando suonate questo brano oggi, sentite ancora quella ferita oppure è diventato qualcos’altro?

Personalmente si, è una ferita che non ti lascia o forse è ancora troppo presto, chissà… Col tempo sicuramente diventerà qualcos’altro, come succede, ma ad oggi questo brano è ancora troppo pieno del suo significato.

La title track “Hunting Ghosts” parla apertamente dei vostri fantasmi interiori. Vi è mai capitato di riconoscervi in qualcosa che avevate scritto senza rendervene conto subito?

Capita. Spesso scrivo di getto e congelo i testi riprendendoli dopo qualche tempo e dandogli il perfetto significato che non capivo all’inizio, a volte invece scrivo all’istante, quello che mi colpisce. La scrittura è davvero imprevedibile.

In “Light as feathers” il perdono sembra quasi più importante del dolore. È stato difficile accettare questa idea anche nella vostra vita reale?

Il brano più complesso di tutto l’album scritto da Lidia, il più poetico in assoluto e che parla della perdita. Non è mai facile accettare una perdita, il dolore che ne scaturisce può essere guarito dal perdono di se stessi, per tutto quello che non abbiamo saputo dire o fare.

Questo album ha un’identità molto compatta, ma proprio per questo a volte sembra non lasciare spazio alla leggerezza. È stata una scelta precisa o una conseguenza naturale?

Direi la seconda, ci è venuto tutto molto naturale. Di base amiamo le melodie malinconiche ed eteree, ci piace anche un po’ di mistero ma non è stata una scelta decisa, di fatto non facciamo questo tipo di scelte più che altro ci concentriamo su ciò che ci piace al momento nella scelta dei suoni e degli arrangiamenti.