TONI MELILLO | Lady Frisbee

TONI MELILLO
Lady Frisbee
Microcosmo Dischi/Sony Publishing
2026

Il nuovo capitolo discografico di Toni Melillo, “Lady Frisbee”, nasce da un netto cambio di prospettiva esistenziale prima che geografica: il trasferimento da Milano alle sponde del Lago Maggiore. Insieme a lui, la fedele Quartina. Bastano queste poche informazioni per capire da dove arrivi la calma di Lady Frisbee, tredici tracce che lui stesso definisce “in acqua dolce”. C’è un’aria decisamente west-coast anni ’70 che flirta col jazz, ma senza alcun autocompiacimento. Merito della produzione di Joe Barbieri e di un gruppo di musicisti d’estrazione jazz che sanno sempre quando è il momento giusto…

Il coinquilino apre il disco in punta di piedi, tra chitarra acustica e il cinguettare degli uccelli, ma l’atmosfera si allarga subito con il mood solare di Stresa, spinta dai fiati e da un bell’assolo di sax tenore di Daniele Comoglio. Melillo affronta la fine dei rapporti evitando le formule fisse. Passa dal respiro orchestrale di Domani danno ancora sole (con l’armonica di Giuseppe Milici in evidenza) al minimalismo agrodolce di Un modo come un altro e Lettera aperta, dove restano solo la voce e il legno della chitarra.

Nella seconda metà i giri aumentano. A sei giorni da qui vira verso un soul-jazz notturno, sorretto dai soli della tromba di Matteo Cutello e della chitarra elettrica di Luca Meneghello. Subito dopo, la coda di A.A. Amore inutile morde con sonorità sature molto anni ’70. È un disco che ha anche il passo del live club, come dimostrano il groove acustico di Tachicardia e il piglio sincopato della title-track, sorretti dal contrabbasso di Luca Bulgarelli e dalle spazzole di Sergio Di Natale.

A uscire dalla strada maestra la world music di Non c’è altra via e soprattutto il valzer jazz di Černivci – Milano, dove la preziosa fisarmonica di Fausto Beccalossi stringe il cuore parlando di distanza e legami familiari. L’andamento ipnotico di Inshallah e il vuoto acustico di La felicità chiudono un disco quanto mai ispirato.

 

Musicisti:

Toni Melillo, voce principale, chitarra acustica, cori, glockenspiel
Joe Barbieri,  chitarre, cori, mandolino, piano acustico, fender rhodes, hammond, mellotron, vibrafono
Luca Dell’Anna, piano acustico
Domenico Sanna, piano acustico, fender rhodes, wurlitzer
Luca Meneghello, chitarra elettrica
Mike Fonte, steel guitar
Luca Bulgarelli, contrabbasso
Sergio Di Natale, batteria
Luca Scorziello,  percussioni
Matteo Cutello,  tromba
Daniele Comoglio, sax tenore
Yiuri Villar, sax tenore
Karl Lyden, trombone
Chris Ott, trombone
Giuseppe Milici, armonica cromatica
Fausto Beccalossi, fisarmonica
Andrew Masset, oboe
Onda Nueve String Quartet
One Love Symphonic Orchestra

Tracklist:

01. Il coinquilino
02. Stresa
03.  Domani danno ancora sole
04.  Un modo come un altro
05.  A sei giorni da qui
06.  Non c’è altra via
07.  Lettera aperta
08.  Lady frisbee
09.  Černivci – Milano
10.  A.A. Amore inutile
11.  Tachicardia
12.  Inshallah
13.  La felicità

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