Sergio Di Gennaro trio – pubblicato l’album “Blind Spots-Still Looking”

“Blind Spots – Still Looking” è il secondo album del pianista italiano Sergio Di Gennaro, realizzato in trio con Ares Tavolazzi al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria. Ospite in due tracce il sassofonista Emanuele Cisi. L’album è disponibile in CD e in digital download/streaming sulle principali piattaforme digitali.

Il disco esplora le zone invisibili dell’esperienza umana: ciò che rimane ai margini dello sguardo, le intuizioni, i silenzi, le sfumature emotive che emergono solo attraverso un ascolto profondo.

Il trio costruisce un equilibrio sottile tra scrittura e libertà improvvisativa. Le composizioni alternano lirismo mediterraneo, dinamiche sospese, groove essenziali e aperture armoniche di impronta contemporanea.

Non si tratta di un album dimostrativo, ma narrativo: ogni brano si sviluppa come una piccola architettura emotiva, dove il silenzio assume lo stesso peso del suono.

La presenza di Emanuele Cisi aggiunge un’ulteriore dimensione espressiva. Il suo sax entra nel tessuto musicale come una voce interiore, uno sguardo laterale che amplia la prospettiva timbrica e narrativa del progetto.

Ascolta il brano “Modern Blindness” (feat. Emanuele Cisi)

Cenni biografici:

Sergio Di Gennaro

è diplomato con lode in Pianoforte Jazz presso i Conservatori di Alessandria e Torino ed ha approfondito i propri studi con maestri come Barry Harris e Dado Moroni.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti figure del jazz italiano e internazionale, tra cui Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Gianni Basso, Dusko Goykovich, Scott Hamilton, Jim Rotondi, Barry Finnerty, Gianluca Petrella, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Enzo Zirilli, Riccardo Fioravanti e Sandro Gibellini.

Ha inoltre sviluppato un forte legame con diversi jazz club torinesi, tra cui il Bside Bistrot, il Camarillo e Aldo’s Jazz Corner, contribuendo alla creazione di spazi autentici dedicati al jazz contemporaneo. Attualmente è Direttore Artistico delle OGR Jazz, in collaborazione con l’associazione Indiependence, progetto che promuove incontri tra artisti di diverse generazioni, nuove produzioni e contaminazioni musicali.

Ares Tavolazzi

entra negli storici Area dopo l’uscita di Patrick Djivas, insieme a Demetrio Stratos, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani e Giulio Capiozzo. Con il gruppo registra oltre dieci album e partecipa a numerose manifestazioni internazionali.

Parallelamente si avvicina al jazz frequentando l’ambiente musicale di New York. Nel 2013 partecipa all’iniziativa della rivista Musica Jazz dedicata a Sergio Endrigo, interpretando La rosa bianca nella raccolta Momenti di jazz insieme a Walter Paoli, Bruno Cesselli e Mauro Negri.

Nel 2017 fonda il progetto Three Generations con Leo Caligiuri e Christian Capiozzo, esibendosi in numerosi festival insieme a ospiti come Enrico Rava, Flavio Boltro e Stefano Di Battista. Il primo album del trio, Three Generations, è stato pubblicato nel 2021.

Enzo Zirilli

studia pianoforte e percussioni al Conservatorio della sua città (Torino) avvicinandosi al jazz grazie al sassofonista Larry Nocella, figura centrale nella sua formazione artistica. Attraverso questa collaborazione entra in contatto con musicisti come Franco Cerri, Gianni Basso, Antonio Faraò, Benny Bailey e Flavio Boltro. Nel 1991 è in tournée con Gloria Gaynor.

Parallelamente prosegue l’attività jazzistica partecipando a Umbria Jazz con il quartetto di Antonio Faraò, vincitore del premio Four Roses.

Consolida negli anni la collaborazione con Flavio Boltro e Stefano Di Battista, oltre al sodalizio artistico con il sassofonista americano George Garzone, insieme a Luigi Tessarollo e Dario Deidda, esperienza che porterà a tournée internazionali e alla registrazione di due album.

Dal 1996 collabora stabilmente con Rossana Casale, partecipando a numerosi progetti discografici e live, tra cui un lavoro dedicato a Jacques Brel. Tra i musicisti con cui ha condiviso il palco figurano anche Luigi Bonafede, Pietro Tonolo, Roberto Rossi, Emanuele Cisi, Carlo Atti, Dado Moroni ed Enrico Pieranunzi.