Perigeo marchio glorioso del jazz elettrico italiano
Bentornato Perigeo, sul palco a 55 anni dalla sua nascita. E sarà, a detta di Giovanni Tommaso, l’ultima volta.
Il Perigeo fu un vero “caso” nella scena della musica italiana di qualità degli anni Settanta. Non solo nel jazz, ma anche nel progressive, genere al quale venne spesso accostato. Nato subito dopo la svolta elettrica di Miles Davis e in contemporanea con i Weather Report, il gruppo seppe come forse nessun altro coniugare altissima qualità musicale e successo commerciale. Uno dei suoi maggiori meriti fu quello di avvicinare al nuovo jazz elettrico una fascia di pubblico inedita, prevalentemente giovanile.
I cinque musicisti del Perigeo, a partire dal fondatore Giovanni Tommaso, provenivano da solide esperienze nel jazz acustico, nelle sue diverse declinazioni. Con grande lungimiranza e sensibilità seppero però intercettare le “new directions” indicate da Miles Davis tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, conquistando una significativa popolarità anche a livello internazionale.

Il quintetto che torna ora a Umbria Jazz comprende, oltre a Tommaso, Tony Sidney, Bruno Biriaco, Claudio Fasoli e Claudio Filippini, che nelle formazioni più recenti ha sostituito il membro originario Franco D’Andrea. Ma per questa occasione unica tornerà sul palco anche lo stesso D’Andrea, insieme ad altri musicisti entrati recentemente nella storica line up. Un Perigeo “allargato” per la sua ultima apparizione pubblica.
Beat la super band prog
BEAT è una super band formata da due ex membri dei King Crimson, Adrian Belew e Tony Levin, dal virtuoso della chitarra Steve Vai e dall’esplosivo batterista dei Tool, Danny Carey. La missione del quartetto è dare vita a una rilettura originale e creativa di tre album iconici dei King Crimson, gli unici realizzati negli anni Ottanta: Discipline, Beat e Three of a Perfect Pair.

La trilogia in questione fu tra le opere più amate degli anni Ottanta e oltre. In questi lavori il Re Cremisi guarda con attenzione alla New Wave senza perdere la propria identità progressive. Si tratta anche di alcune delle composizioni più complesse e suggestive di Robert Fripp, cuore e mente dei King Crimson, che Steve Vai definisce “uno dei nostri geni storici”.
La formazione ricalca quella della line up originale dell’epoca: due chitarre, un basso e batteria. Allora erano Robert Fripp e lo stesso Belew alle chitarre, Tony Levin al basso e Bill Bruford alla batteria.
Informazioni.
- Sede: Arena Santa Giuliana – Perugia
- Data: 4 luglio 2026
- Orari:
Perigeo – ore 21:00
Beat – ore 22:50 - Biglietti: prevendita su TicketOne








