Naif e “The World isn’t like you”: sincerità a volume alto

Con un sound diretto e viscerale, Naif lancia un brano che parla a chi si sente giudicato, escluso, invisibile. Tra riff potenti e testi carichi di emozione, la band trasforma fragilità e rabbia in una melodia di riscatto, sincerità e appartenenza. Un messaggio forte per un pubblico autentico.

 

 

“The World isn’t like you” è un singolo che rivendica identità e libertà personale. Qual è stata la scintilla emotiva che ha acceso la necessità di scriverlo?

Sicuramente la voglia di farsi sentire da qualcuno di importante all’interno della propria sfera relazionale, o dal mondo intero, nonostante esso giri spalle.

Il brano nasce da un’improvvisazione in sala prove. Quanto conta l’istinto nella vostra musica e come riuscite a trasformarlo in una canzone compiuta?

L’istinto prende un posto importante per la nascita di un brano in quanto da esso parte la bozza per qualcosa di più elaborato. Molte volte è il brano, che si sta creando, ad accendere in noi la voglia di fare uscire qualcosa che abbiamo tenuto dentro per troppo tempo. La trasformazione di esso avviene con il lavoro costante, non solo musicale ma anche a livello emozionale.

Nel testo emerge la sensazione di essere giudicati senza essere davvero conosciuti. È un tema che avete vissuto come band o come individui?

Ognuno di noi ha vissuto ciò nella propria individualità, inoltre siamo molto legati a temi riguardanti la psiche umana e la sua reazione agli eventi circostanti.

Il riff di basso è la spina dorsale del pezzo. Come avete lavorato insieme per costruire un equilibrio tra potenza, sincerità e immediatezza?

Credo che quello sia venuto da sé, come qualcosa di innato che si è alimentato man mano che veniva eseguito. Tutto viene dal nostro cuore, per questo è così d’impatto.

La voce di Chiara porta una carica emotiva molto forte, tra rabbia e vulnerabilità. Quanto l’esperienza personale influenza il modo in cui interpreta i brani?

Tantissimo, per Chiara non è semplicemente “scrivere il testo”. Quando sta creando qualcosa sta cercando di tradurre quello che sta provando dentro di sé e cosa potrebbe farla stare meglio. Nel caso di questo brano è la voglia di essere ascoltati e capiti nonostante tutto.

Dopo questo singolo, quali sono le prossime tappe del vostro percorso, sia sul piano discografico che live?

La prossima tappa è quella di pubblicare il nostro primo EP, e poi di ricominciare a scrivere. Per quanto riguarda i live, vogliamo partire, vogliamo farci vedere e sentire, vogliamo trasmettere quello che abbiamo dentro ma dal vivo.