“Anime Pezzentelle” segna il ritorno sulla scena musicale di Myriam Lattanzio, un’artista capace di intrecciare la profondità della tradizione con un’urgenza espressiva fortemente radicata nel presente. In questo lavoro, le “anime pezzentelle” diventano metafora degli ultimi, degli emarginati e di tutti coloro che cercano una via d’uscita dall’ombra.
L’album è un intenso viaggio musicale dedicato ai diritti civili e al riscatto sociale. Lattanzio firma tutti i testi e compone anche le musiche di “Sangennà”, “Chesta città” e “Pe’ ddoje rammere”. Gli arrangiamenti, curati interamente da Max Carola, vedono lo stesso impegnato anche nella direzione artistica.
L’album si arricchisce della presenza dei musicisti Michele Maione, Marco Di Palo, Francesco Di Cristoforo, Roberto Trenca, Jennà Romano, Massimo Mollo, Arcangelo Maria Caso e Francesco Ponzo, che contribuiscono a creare un tessuto sonoro ricco e stratificato. Alla realizzazione partecipano inoltre Paolo “Shaone” Romano, Antonella Maisto e il collettivo Paese mio bello (Gianni Lamagna, Patrizia Spinosi, Anna Spagnolo e Lello Giulivo).
Ascolta il brano Sangennà
Cenni biografici
Myriam Lattanzio nasce come voce femminile dei gruppi folk Tupeapò e Panaphonia.
Nel 1995 vince la VI edizione del Premio Recanati – Nuove tendenze della musica d’autore con il brano “Terra e sanghe”. Nel 1997 aderisce al progetto del centro di riabilitazione psicosociale “L’Aquilone” di Napoli, culminato nella realizzazione del CD “Consenso”, con il brano “Matite spuntite”. Nel 1998 vince il premio per il miglior testo con la canzone “Nuove evasioni”, presentata da Carlo Lomanto al Festival BenGiò di Benevento.
Nel 2002 pubblica con l’etichetta FolkClub Ethnosuoni il suo primo CD, “Rosa, rabbia e sangue”, accolto positivamente da pubblico e critica. Nel 2004 vince la VI edizione del Biella Festival Etichette Indipendenti – Autori e Cantautori con il brano “Preta”.
Come autrice di “Nisciuno” è finalista al Festival di Napoli – Piedigrotta 2008.
Nel 2009 prende parte alla compilation “Rosa napoletano”, prodotta dalla Provincia di Napoli, con tre brani:
– “Je canto”, scritto con Jennà Romano e cantato da Antonella Maisto;
– “Oj Marì”, scritto con Marco Francini e cantato da Daniela Urciuolo;
– “Famme murì cu tte”, scritto con Alfredo Venosa e interpretato dalla stessa Lattanzio.
Nel 2019 partecipa alla compilation “Del femminil sentire” con il brano “Un foglio di carta bianca” e nel 2020 al disco collettivo “Urca” con “Meglio ‘e ‘na canzone”. Nel 2022 ottiene il secondo posto al Sannio Festival con “Ce vuleva poco” e inizia la collaborazione con GO ’E Zezi come voce femminile. Myriam Lattanzio è inoltre presente nella Nuova Enciclopedia della Canzone Napoletana di Pietro Gargano, edita da Magmata.








