Due progetti dedicati ad alcune delle figure più significative del jazz del Novecento chiudono l’edizione 2026 di Montello è Jazz. Giovedì 27 agosto, alle 21.00, Villa Pontello a Crocetta del Montello ospita il Gianni Virone Quintet; domenica 30 agosto, alle 18.00, la rassegna si conclude all’Abbazia di Sant’Eustachio di Nervesa della Battaglia con l’Indaco Special Quartet.
Montello è Jazz 2026: il Gianni Virone Quintet dentro la musica di Jim McNeely
Nato nel 2026 e composto da cinque musicisti della scena jazz torinese, il gruppo guidato da Gianni Virone presenta “What if… Dentro la Musica di Jim McNeely”, omaggio al pianista, compositore e arrangiatore statunitense scomparso nel settembre 2025. McNeely ha attraversato la storia del jazz moderno collaborando, tra gli altri, con Stan Getz, Phil Woods e Chet Baker e ricoprendo un ruolo di primo piano nella Vanguard Jazz Orchestra.
Il progetto nasce dalla scelta di Virone di riarrangiare per quintetto alcuni dei brani che più lo hanno colpito nella produzione orchestrale di McNeely, affidandoli a una formazione da camera. La chitarra di Gianluca Palazzo e il vibrafono di Lodovico Berto, combinazione timbrica rara nel jazz, si uniscono ai sassofoni, al clarinetto e al flauto del leader, sostenuti dal basso di Stefano Risso e dalla batteria di Ruben Bellavia.
«Ho selezionato alcuni dei temi che trovo più affascinanti e adatti allo scopo e li ho riarrangiati per quintetto. La formazione trascina i brani di Jim fuori dal loro contesto originale, donando loro una nuova veste, più dinamica sul fronte dell’improvvisazione e più scarna rispetto agli arrangiamenti orchestrali», spiega Gianni Virone.
Gianni Virone e i musicisti del quintetto
Sassofonista, clarinettista e flautista torinese, Virone si è laureato con lode al Conservatorio G. Verdi di Torino sotto la guida di Furio Di Castri. È docente di sax, armonia e big band alla Jazz School Torino e alla Fondazione Fossano Musica e dal 2013 dirige la JST Big Band. Gli altri componenti del quintetto vantano, nei rispettivi percorsi, collaborazioni con musicisti come Uri Caine, Andy Sheppard, Fabrizio Bosso ed Enrico Pieranunzi.

Villa Pontello a Crocetta del Montello
A ospitare il concerto è Villa Pontello a Crocetta del Montello (TV) nata nel 1924 dal lascito testamentario dell’artigiano Luigi Pontello, che destinò il proprio patrimonio alla costruzione di un istituto per orfane. L’appuntamento rinnova la collaborazione tra il festival e l’amministrazione locale.
«Siamo felici di ospitare anche quest’anno a Crocetta del Montello una tappa del festival – dichiara Chiara Bolzonello, vicesindaco e assessore del Comune di Crocetta del Montello –. Portare concerti jazz di qualità nei luoghi di valore storico, artistico e paesaggistico del territorio significa promuovere la cultura e far conoscere meglio il nostro patrimonio, sia ai cittadini sia a quanti visitano il Montello durante l’estate. È importante raccontare questi luoghi anche attraverso linguaggi diversi da quelli ai quali siamo abituati, offrendo al pubblico esperienze originali capaci di unire la musica alla valorizzazione del territorio».

L’Indaco Special Quartet all’Abbazia di Sant’Eustachio
La chiusura di Montello è Jazz è in programma domenica 30 agosto alle 18.00, all’Abbazia di Sant’Eustachio di Nervesa della Battaglia, monastero benedettino la cui esistenza è documentata fin dal 1062. Tra le sue rovine romaniche, l’Indaco Special Quartet presenta “D’amore e d’orgoglio”, progetto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone, due interpreti che hanno segnato la storia del jazz e della musica afroamericana del Novecento.
Il titolo richiama l’orgoglio di essere donne afroamericane in un Paese ancora alla ricerca dei più elementari diritti civili: Holiday più vicina al mondo del jazz, Simone alla soul music e allo spiritual, entrambe capaci di trasformare la propria musica nel grido di un popolo che rivendicava dignità e riconoscimento. Il quartetto ripercorre le tappe più significative delle loro carriere con un suono scarno e avvolgente, in cui voce, basso e chitarra si fondono in arrangiamenti originali che restituiscono alle canzoni una nuova prospettiva.
Le quattro voci di “D’amore e d’orgoglio”
L’ensemble, tutto al femminile, è composto da Silvia Donati alla voce, Camilla Missio al basso e contrabbasso elettrico, Francesca Bertazzo Hart alla chitarra e voce e Diana Paiva Cruz alla batteria e percussioni. Donati ha collaborato dal vivo e in studio con numerosi protagonisti della scena jazz nazionale, tra cui Jimmy Villotti, Ares Tavolazzi e Gabriele Mirabassi. Missio vanta una lunga esperienza tra musica pop-rock, musical e produzioni televisive Rai e Mediaset. Bertazzo Hart si è formata negli Stati Uniti ed è docente di canto jazz al Conservatorio di Castelfranco Veneto, mentre Paiva Cruz, batterista e percussionista italo-brasiliana, ha concentrato la propria ricerca sulle radici afrobrasiliane e sui ritmi latinoamericani.
Montello è Jazz 2026: i Comuni e gli organizzatori
I due concerti concludono l’edizione 2026 della rassegna, che dal 6 al 30 agosto attraversa i Comuni di Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello.
Montello è Jazz è organizzato da nusica.org insieme ai Comuni di Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto e con il sostegno di Azienda Agricola Loredan Gasparini e CentroMarca Banca.
Informazioni e biglietti
Biglietti: € 3,00 + commissioni online; € 5,00 in loco, fino a esaurimento posti. Prevendite su oooh.events o direttamente in loco in occasione del concerto.
In caso di maltempo, aggiornamenti sui canali social ufficiali: Facebook: Montello è Jazz Instagram: @montello.e.jazz
Informazioni: montelloejazz@nusica.org – +39 327 4610693








