La storia del jazz napoletano al Kamila Club – Napoli, 5 novembre 2008

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Sound Contest
in collaborazione con Kamila Club
e con la direzione artistica di Espedito Pistone


presenta


il volume di Diego Librando


“Il jazz a Napoli dal dopoguerra agli anni Sessanta”
Guida Editore


Questa e’ la storia di un gruppo di giovani appassionati dal cui entusiasmo nacque il primo Jazz Club napoletano. Le loro vicende si intrecciarono inevitabilmente con quelle di chi, fin dal primo ascolto, decise di fare del jazz la propria ragione di vita. E’ la storia dei migliori talenti campani, influenzati positivamente dalla presenza americana, capaci di imporsi sulla scena nazionale e internazionale e di essere spesso all’avanguardia rispetto allo stile jazzistico dominante in Italia.
Dalle testimonianze di appassionati, critici e musicisti e dallo spoglio dei principali quotidiani napoletani e delle riviste di settore la prima ricostruzione documentata del jazz napoletano dal dopoguerra agli anni Sessanta.
Da Antonio Golino a Renzo Arbore, da Alfredo Profeta a Mario Schiano, da Lino Liguori a Gege’ Munari, il racconto appassionato di chi e’ rimasto per sempre scottato dal fuoco del jazz.



 


Intervento musicale


Carlo Lomanto, voce and electronics



 


 


La filosofia del Kamila Club e’ quella del “girl power”. Infatti sara’ Claudia De Luca, la nota barwoman, ad allietare le serate dei fruitori con long drinks e cocktail mozzafiato.  Ma il Kamila Club non e’ solo un delizioso posto dove sorseggiare o brindare sulle note live. E’ anche e soprattutto gusto e classe. Un locale ampio e spazioso, carico di un’atmosfera che rievoca alla mente la Manhattan della serie televisiva “Sex eamp; City”, dove entrando nella prima area calda ed accogliente fa bella mostra di se un lungo bancone, impreziosito da luci soft e swarosky che trionfano sui toni del bianco ed il nero predominanti nell’american bar. E a pochi passi, sempre circondati da pareti che regalano un tocco di glamour ma allo stesso di intimita’, si accede nella seconda area. Li’, dove ruota la vita delle serate con la musica dal vivo, c’e’ la chicca della struttura. Una vecchia colonna in cemento e’ ora ricoperta di specchi dai quali pendono lunghe e luminose collane di cristalli ‘avvolte’ da una teca in vetro.
Un progetto ambizioso quello di tre giovanissimi imprenditori che alle 50 varieta’ di vini italiani abbineranno grazie all’esperienza dello chef portate ricercate.


Kamila Club
Via Fabio Massimo, 64
Mob 3472941189
Email
info@kamilaclub.it