“Istinto Primario” unisce progressive, pensiero radicale e sperimentazione sonora: un manifesto musicale contro l’anestesia culturale contemporanea
Il rock psichedelico ha sempre rappresentato un territorio di confine tra musica e filosofia. Non semplice genere ma dispositivo culturale capace di mettere in discussione le strutture percettive e sociali dominanti. Con “Istinto Primario”, Uniplux riafferma questa tradizione proponendo un brano che intreccia ricerca sonora e riflessione teorica.
Fabio Nardelli, mente creativa del progetto, appartiene a quella generazione di musicisti per cui il rock non è mai stato solo intrattenimento. Attivo sin dagli anni Ottanta, ha attraversato diverse stagioni della musica indipendente italiana mantenendo una coerenza rara. “Istinto Primario” rappresenta la sintesi di questo percorso, collocandosi in una zona di intersezione tra progressive, psichedelia e songwriting concettuale.
L’impianto musicale del brano si fonda su un equilibrio tra rigore compositivo e apertura improvvisativa. Il passaggio in 7/4 introduce una frattura ritmica che destabilizza la percezione temporale, mentre il basso costruisce una linea ciclica che richiama la tradizione krautrock. La chitarra elettrica suonata con archetto amplifica la dimensione atmosferica, generando un paesaggio sonoro che evoca le sperimentazioni analogiche degli anni Settanta senza cadere nel revival.
Il riferimento a Wilhelm Reich conferisce al brano una densità concettuale rara nel panorama contemporaneo. L’idea di un’energia vitale repressa da strutture sociali autoritarie diventa chiave di lettura di un presente caratterizzato da nuove forme di controllo culturale. Uniplux utilizza il linguaggio musicale come strumento di decostruzione, trasformando il brano in una sorta di saggio sonoro.
La biografia artistica di Nardelli contribuisce a comprendere la coerenza di questo approccio. La partecipazione alle battaglie dell’antipsichiatria e il lavoro con soggetti marginalizzati testimoniano un impegno che travalica la dimensione musicale. Parallelamente, l’esperienza come session man per la RCA Italiana ha fornito all’artista una conoscenza diretta dei meccanismi dell’industria discografica, permettendogli di sviluppare una posizione critica nei confronti delle logiche commerciali.
Negli ultimi anni, il progetto Uniplux ha consolidato una rete di collaborazioni che include figure significative della scena alternativa italiana. Il lavoro “Tao Box” ha mostrato una particolare attenzione alla dimensione spirituale del suono, mentre “Fermiamoli” ha affrontato temi geopolitici con un linguaggio diretto.
Con “Istinto Primario”, Uniplux riafferma la possibilità di un rock capace di coniugare estetica e pensiero. In un contesto culturale segnato dalla velocità e dalla frammentazione dell’ascolto, il brano invita a recuperare una dimensione più profonda dell’esperienza musicale, ricordando che il rock può ancora essere uno spazio di libertà critica.
http://it.wikipedia.org/wiki/Uniplux
http://youtube.com/channel/UC1DSX7V9wfn2VCbD3hXbfCw
http://instagram.com/effeuniplux_official
http://facebook.com/Uniplux/?ref=br_rs









