Judith Hill, cantautrice e polistrumentista tra le più raffinate e potenti della scena internazionale, è un’artista capace di fondere soul, jazz e R&B in uno stile personale e immediatamente riconoscibile. Dopo aver collaborato con leggende come Michael Jackson, Stevie Wonder ed Elton John, ed essere stata scoperta e prodotta da Prince, ha costruito un percorso artistico indipendente che oggi la rende una delle voci più autorevoli e innovative del panorama contemporaneo.
Sul palco sarà accompagnata da Robert “Pee Wee” Hill al basso, Michiko Hill alle tastiere e Shadrack Oppong alla batteria, per un live intenso ed energico che esalta tutta la forza espressiva della sua musica: un concerto che alterna groove incandescenti, ballate intime e improvvise esplosioni funk, come una città elettrica che continua a brillare anche a notte fonda.
Video del brano di repertorio “Cry, Cry, Cry”
Cenni biografici
Judith Hill nasce a Los Angeles, in California, e si afferma inizialmente come vocalist di supporto per artisti del calibro di Michael Jackson, Prince e Josh Groban.
Nel 2009 viene scelta da Michael Jackson come partner vocale per il duetto “I Just Can’t Stop Loving You” durante le prove del tour This Is It. Dopo la scomparsa dell’artista, Judith si esibisce insieme al cast di This Is It durante il memoriale pubblico dedicato a Jackson, attirando l’attenzione mondiale con la sua intensa interpretazione di “Heal the World”.
La sua ascesa artistica è raccontata nel documentario 20 Feet from Stardom, dedicato alle storie delle coriste che hanno accompagnato alcune delle più grandi leggende della musica contemporanea. Il film, di cui Judith è anche interprete nella colonna sonora, ha vinto l’Oscar come Miglior Documentario e le è valso un Grammy Awards per il miglior film musicale.
La sua discografia riflette un percorso di piena emancipazione artistica. Dopo il debutto con Back in Time (2015), registrato nei celebri studi di Paisley Park sotto la guida di Prince, Judith ha intrapreso una strada sempre più personale e indipendente.
Con Golden Child (2018) trasforma i temi dell’identità multietnica in un’opera di resistenza culturale sospesa tra funk orchestrale, denuncia sociale e speranza. Il viaggio prosegue con il soul psichedelico di Baby, I’m Hollywood! (2021), fino al recente Letters from a Black Widow (2024), un disco intenso e graffiante in cui l’esperienza personale si trasforma in catarsi musicale.
Informazioni
Data: venerdì 16 ottobre 2026 ore 21.
Località: Teatro Nuovo “G.C. Menotti” di Spoleto (PG).
Maggiori informazioni: sito Visioninmusica
Prevendita biglietti: sulla piattaforma VivaTicket
IMPORTANTE: Alcune file in platea saranno riservate agli ABBONAMENTI di Spoleto Jazz 2026, disponibili prossimamente. Per conoscere le date di apertura delle vendite e tutti i dettagli sulla rassegna, seguite il sito e i canali social ufficiali di Visioninmusica.








