Il cantautore Mico Argirò candidato al Premio Tenco 2026 con l’album “Antologia d’amore”

L’album Antologia d’amore, (pubblicato lo scorso 22 maggio) da Mico Argirò,  è la prova convincente e matura di come si possa raccontare il sentimento dell’amore. Infatti, il cantautore così definisce il suo lavoro:

«È un album che racchiude molteplici sfaccettature dell’amore. Un tentativo di raccontare questo sentimento, pur sapendo che descriverlo nella sua totalità è impossibile. Tutto nasce da esperienze personali o da storie a me vicine. C’è un forte legame con la realtà».

Particolarmente curata anche la versione fisica del disco: custodita in una raffinata scatola ad anello, contiene le canzoni e alcune sorprese esclusive, tra cui una vera lettera d’amore scritta a mano.

Questo nuovo lavoro è inoltre tra i candidati al Premio Tenco 2026 nelle categorie Miglior Album e Migliore Opera Prima.

Ascolta il brano “Istruzioni per uccidere il primo amore”.

Cenni biografici

Mico Argirò è un cantautore e compositore di musiche per il teatro. Nato nel Cilento da famiglia di origini calabresi, vive e lavora a Milano.

Tra il 2009 e il 2013 pubblica le prime raccolte e i primi singoli (Tra le Rose e il Cielo, Canzoni, Felicità. Una canzone crepuscolare e Risveglio), avviando un’intensa attività dal vivo.

Il singolo “Il Polacco”, uscito nel 2016, supera le 120 mila visualizzazioni in anteprima su Fanpage e anticipa l’album Vorrei che morissi d’arte, seguito da due anni di tournée in tutta Italia.

Nel 2018 esce il singolo Un altro Giugno73, accompagnato da un tour nazionale tra house concert, club e teatri.

Il singolo “Hijab”, nel 2020, vede la partecipazione di Pietra Montecorvino ed è registrato da Eugenio Bennato con beat di Alexo Vitruviano. Al brano segue un videoclip che vede la partecipazione di Alvaro Vitali.

I due brani Le canzoni divertenti (con la partecipazione di Tartaglia Aneuro) e Lambrooklyn, vengono pubblicate nel 2021.

Il primo album in Italia stampato su preservativi e il primo a utilizzare il simbolo schwa (ə) nel titolo è “Irriverentə – Canzoni dagli anni 20″, pubblicato nel 2022.

Partecipa inoltre a Music Industry Talks, progetto promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Dakar, ed è inserito nel Dizionario dei cantautori del nuovo millennio curato dal giornalista Michele Neri.

Artista poliedrico, nel 2023 pubblica il suo primo libro Le metro invisibili (Edizioni Underground), scritto in “scrittura stereo”, con prefazione di Michele Monina e copertina di Andrea Cherchi.

Come compositore, firma le musiche di numerose produzioni teatrali, tra cui Domenico Modugno – Un sogno così, Colpevoli Liberi Umani, Tutte li femmene de Pulecenella, lo spettacolo dedicato a Peppino Impastato Io non mi rassegno – Una storia d’amore, il teatro kamishibai Storie in bicicletta e il cortometraggio Riguardo l’Amore.