In questa conversazione Giuseppe Fresta racconta la nascita di “Poesia” come punto di incontro tra la sua formazione filosofica e la sua passione musicale. Parliamo di senso della vita, di attimi che cambiano tutto e di come il pensiero possa trasformarsi in canzone senza perdere autenticità.
Il titolo dell’album è “Poesia”. È una parola grande, quasi impegnativa. In un tempo così veloce e spesso superficiale, cosa significa per lei scegliere proprio questa parola come dichiarazione d’intenti?
Il tempo che stiamo attraversando è caratterizzato da un imponente sviluppo tecnologico che si manifesta in una serie di aspetti come la fretta , il dinamismo , la produttività , il consumismo , la ricerca del profitto ad ogni costo con il rischio di smarrire la dimensione umana e artistica , scivolando in un rapporto tipicamente superficiale con la realtà circostante . In un simile contesto come quello che stiamo vivendo il titolo dell’album “Poesia” vuole essere l’invito a guardare la realtà con occhi tipicamente artistici , cioè a recuperare il rapporto con la concretezza della vita quotidiana in maniera piena e significativa nella molteplicità delle sue manifestazioni, soprattutto quelle più importanti e cariche di senso . Capisco che la parola poesia può sembrare grande e impegnativa ma nello stesso tempo credo che essa sia necessaria per mantenere vivo il rapporto con se stessi e con la realtà circostante . Questo in sintesi è il messaggio fondamentale dell’album “Poesia”.

Ascoltando brani come “Attimi” si percepisce una riflessione molto filosofica sul senso della vita, ma espressa con parole semplici, quasi quotidiane. È stato naturale per lei unire il pensiero filosofico alla forma canzone oppure ha dovuto “spogliarsi” del docente per lasciare spazio all’artista?
In effetti il testo del brano “Attimi” si presenta come una riflessione di tipo filosofico sul senso della vita , cercando di declinarla con un linguaggio costituito di parole semplici ma essenziali . Non è necessario , infatti , ricorrere a termini linguistici tecnici e difficili per sviluppare riflessioni su aspetti particolarmente importanti della nostra vita anzi ritengo che il linguaggio di tipo quotidiano sia quello più pertinente ed adeguato quando cerchiamo di rispondere alla domanda se ci sia un senso nella vita. Per quanto riguarda l’elaborazione del testo della canzone “Attimi” posso dire che il rapporto con il pensiero filosofico appaia evidente e nello stesso tempo si manifesta come qualche cosa di naturale mentre invece per quanto riguarda la componente musicale della citata canzone essa è un atto completamente libero e incondizionato dell’intuizione creativa , quindi qualcosa di essenzialmente artistico , autonomo rispetto a ogni tipo di riflessione filosofica.
C’è un filo che attraversa tutto l’album: la consapevolezza che la vita sia fatta di momenti, di passaggi, di perdite e ripartenze. Se dovesse scegliere un verso che la rappresenta più di tutti, quale sarebbe e perché?
Mi fa piacere che sia stato percepito come filo conduttore di tutto l’album la consapevolezza che la vita sia fatta di momenti ciascuno dei quali ha una sua peculiare e precisa fisionomia . Ritengo che I momenti o attimi considerati in quanto tali , cioè sul piano tipicamente formale , siano tutti uguali e differiscano fra di loro per quanto riguarda il contenuto e cioè quello che avviene , la modalità con cui si vive e soprattutto le scelte che vengono fatte . Voglio dire che ogni attimo si distingue dagli altri per quello che in esso si verifica , per come esso viene vissuto e quale tipo scelta in esso viene fatta . Questo ultimo aspetto mi sembra il più importante perché comporta quello che ciascuno di noi nella vita può essere . La sequenza di attimi che caratterizza la nostra vita costituisce il tempo che , a mio parere , è l’aspetto essenziale e il senso più genuino della nostra esistenza nel senso che tempo ed esistenza umana siano una unità inscindibile a tal punto da poter affermare che l’esistenza non si svolge nel tempo ma coincide con il tempo stesso . Alla luce di quanto detto se devo scegliere un verso che rappresenta in maniera più compiuta la consapevolezza di cui si è accennato sopra esso è contenuto nel brano “Un altro giorno” ed è il seguente : “Dona tempo a chi ti ama” . Infatti se il nostro essere coincide con il tempo donare tempo è come donare se stessi e il destinatario di tale donazione non può che essere una persona che si ama e da cui ci si sente amati .
Lei insegna filosofia. In classe parla di senso, verità, esistenza. Quando compone una canzone, sta cercando le stesse risposte o è un gesto completamente diverso, più istintivo, forse più libero?
L’attività professionale e la composizione di una canzone sono due cose distinte anche se a volte sussiste una correlazione fra di loro . Come ho fatto presente sopra l’elaborazione di una idea musicale è il prodotto dell’attività creativa della mente umana , un’attività essenzialmente libera e incondizionata che non soggiace a regole di natura razionale e scaturisce unicamente da quella che noi chiamiamo ispirazione artistica . Invece quando associamo alla parte musicale il testo esso comporta uno sforzo tipicamente intellettivo filtrato attraverso la propria e personale sensibilità . Infatti il testo all’inizio è abbozzato , poi sviluppato e infine concluso nella sua formulazione . Ed è proprio nel testo che si riflette il complesso di idee , stati d’animo ed esperienze di vissuto personale dell’autore della canzone . In questa ottica sento di poter affermare che la mia formazione culturale di tipo filosofico può essere riversata con una certa dose di naturalezza e spontaneità nelle canzoni che ho composto e presumo che possa continuare a comporre .











