GIORS | Incontri è il titolo del nuovo disco

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Il cantautore “misterioso” Giors torna con un album ricco di istantanee emotive e accattivanti. E, per il tempo di un album, ci regala una nuova speranza per il futuro.

Dopo due anni di assenza, il cantautore “nascosto” Giors torna con un album sfaccettato e dal sapore antico. Il nuovo lavoro – pubblicato per l’etichetta Lo Studio Records martedì 7 dicembre 2021– si intitola, infatti, Incontri, ed è un delicato amalgama di riflessioni, pensieri e sensazioni vissute in questi (quasi) due anni di pandemia.

Il risultato è un susseguirsi armonico e toccante di paesaggi interiori e auspici per il futuro: guizzi creativi che si congiungono a formare un disco denso e composito, colorato da tutte quelle sfumature dell’umano – paure, amore, sogni, dubbi – che, nel loro manifestarsi, ci rendono esseri unici e preziosi.

I quattordici brani che compongono Incontri sono, infatti, un viaggio nel mondo dei sentimenti, in cui non mancano ritmi gioiosi (Andiamo a ballare), sonorità più malinconiche e introspettive (Così distanti così vicini, Anime meravigliose, Pietre), canzoni dedicate all’augurio di un futuro migliore e all’amore (Per te, Cercatori di sogni, Favole sui bimbi, Signora Libertà, Insieme (a te), Si fa prestoa dire amore, Ricominciare), fino a giungere ad acmi di rara intensità e pathos (Demain, Un amore grande, Non ci sono cose facili), in cui non manca la commozione.

A costituire il fil rouge di questa sequela di istantanee del cuore e del pensiero, il tema dell’incontro, sia esso fisico o simbolico. Con i suoi ragionamenti in musica, Giors pone, appunto, a se stesso e a noi, i seguenti quesiti: gli incontri che ci aspettano nella nuova normalità sono, e saranno, ancora gli stessi? Saremo in grado di continuare a darci amore, attenzione e rispetto? E saremo abili nel tratteggiare un futuro diverso, superando i modelli che già conosciamo?

Come la poetica che ha caratterizzato i lavori precedenti del cantautore – ricordiamo, per esempio, l’apprezzatissimo L’amore, l’aquilone e il cielo –, anche il nuovo album, dunque, persegue lo scopo di stimolare, nei fruitori, un “incontro” con la propria interiorità e il proprio ragionare, auspicando il ritorno a una capacità di ascolto dell’altro che sia concreto e pieno, scevro del caos dei tempi moderni.

Il desiderio, infatti, è che si possa ritrovare la fiducia nell’abbraccio: non solo quello effettivo tra due o più persone, ma anche, e soprattutto, quello umano, intellettivo, emozionale, che unisce le differenze e offre un sollievo alla paura e all’angoscia. Cui la risposta, come sempre, è l’amore e le sue forme.

Ed è grazie a cantautori come Giors se anche noi – in qualità di ascoltatori – possiamo ripristinare, a nostra volta, una fiducia più piena e dolce nel futuro: persone che, proprio come lui, sono in grado di scorgere il lato più sensibile ed emotivo della vita, e sono capaci di trasporlo in musica e note accattivanti, avvolgendoci con melodie e parole dall’impatto profondo e umano.

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