Fanali hanno pubblicato Nun me scetà: un’audace rivisitazione elettronica e post-rock della tradizione napoletana.
Fanali tornano con Nun me scetà, un album che reinterpreta in chiave elettronica/post-rock alcuni dei brani più iconici della tradizione napoletana. Il progetto rende omaggio a due maestri assoluti come Sergio Bruni e Roberto Murolo, con la partecipazione di Altea (ex Thru Collected), Roberto Colella (La Maschera) e Dario Sansone (Foja).
Dieci classici – tra cui Voce ’e notte, Amaro è ’o bene e Carmela – vengono riletti con un linguaggio sonoro contemporaneo, sospeso tra suggestioni elettroniche e atmosfere post-rock. Le registrazioni sono avvenute nello storico Auditorium Novecento di Napoli, luogo simbolo della musica partenopea.
Il disco nasce dal desiderio del trio napoletano di intrecciare passato e presente, tradizione e sperimentazione. “Le prime immagini che ci sono venute in mente registrando i classici di Bruni e Murolo – raccontano i Fanali – sono quelle di una Napoli che vive a un’altra velocità, un’altra profondità. Una città antica in cui temi come la morte o l’amore, raccontati in queste canzoni, erano vissuti con un’intensità diversa. Abbiamo cercato di far collimare quella profondità con il ritmo e le sonorità della musica che ci ha cresciuti: la musica contemporanea.”
Con il loro inconfondibile approccio di “musica per immagini”, i Fanali restituiscono così un ritratto poetico e visionario della Napoli di ieri e di oggi. Nun me scetà – Fanali plays Sergio Bruni e Roberto Murolo è pubblicato da Phonotype Records, la più antica casa discografica italiana.
Ascolto dell’album su piattaforma SoundCloud
Presentazione.
Il progetto sarà presentato dal vivo in due appuntamenti:
- 12 dicembre – Germi, Milano (Via Cicco Simonetta 14/A)
- 27 dicembre – Auditorium Novecento, Napoli (Via Enrico De Marinis 4)








