DROGO: esce il secondo disco “Smart Horror Show”

I DROGO  pubblicano il loro secondo album di inediti “Smart Horror Show”, in uscita il prossimo 16 gennaio sulle principali piattaforme digitali.

Il disco a partire da una base fusion, miscela funk e latin, acid jazz ed ethno jazz. Sono riconoscibili le influenze di alcuni gruppi famosi quali: Weather Report, Headhunters e gli italianissimi Perigeo e Doctor 3.

drogo“The Rocky Horror Show”, è anche il titolo di un celebre musical del 1973, che viene preso a pretesto per l’idea di fondo dell’album. Infatti, i contenuti alludono alla tendenza dei media attuali, ad edulcorare anche i provvedimenti più inquietanti, trasformandoli in narrazioni apparentemente innocue.

«Vogliamo portare la nostra idea di musica strumentale, con tutte le sue influenze jazz, funk ed etniche. Una commistione di generi che ricerca atmosfere e messaggi, raccontando qualcosa in ogni singolo brano: dai temi legati all’attualità fino alle dediche a musicisti e icone del patrimonio culturale internazionale».

 

Il quartetto strumentale è formato da Antonio Pizzarelli (sax), Fabio Landi (tastiere), Luca Pasotti (basso) e Stefano Passaretti (batteria).

Antonio Pizzarelli
Sassofonista e clarinettista, diplomato in clarinetto, con Biennio in Discipline Musicali, Musica Jazz e Didattica della Musica presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia. È docente di strumento musicale e Direttore Artistico del Festival Carpino in Folk.

Fabio Landi
Affianca all’attività di musicista quella di counselor e insegnante di pianoforte. Dopo una formazione classica in Conservatorio, studia da anni musica jazz da autodidatta, passando dallo studio degli standard alla pratica dell’improvvisazione.

Luca Pasotti
Bassista imolese, classe 1996. Proveniente da un background rock e metal, nel tempo ha sviluppato una crescente passione per la black music e per la ricerca timbrica attraverso l’effettistica.

Stefano Passaretti
Ha studiato con il percussionista Nebridio Fin e con il maestro Valter Calloni presso il CPM Institute di Milano. La sua formazione è influenzata da latin jazz, afro, jazz funk e world music. Ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui Zeduardo Martins, Nilza Costa, Natural Biskers, Silvia Valtieri, Massimo Zaniboni, B.O.E.M., Sandro Jojeux, Pedro Makay, I Musicanti di San Crispino, Dulcamara, Alif Naab e Irene Grandi.