La voce di Syelune Vorne emerge da una tempesta emotiva e trasforma ogni fragilità in forza. In questa intervista ci accompagna nel cuore del brano, tra immagini simboliche, estetica scenica e resilienza. Una conversazione autentica, potente, luminosa come la fiamma che canta.
Syelune, è un piacere averti qui. Il brano è un messaggio di resistenza emotiva e rinascita. Quanto pensi che possa ispirare chi ascolta a non arrendersi?
Essendo il mio primo brano è possibile che all’inizio venga notato da pochi, però è così che nascono le cose autentiche, piano e in profondità y luego pues trovano la loro strada e se qualcuno non la scopre subito tranquillo, la fiamma arriva anche ai ritardatari.

Quanto è importante per te trasformare dolore e fragilità in un atto creativo e liberatorio?
È il modo in cui la mia anima si rimette in movimento e poi… creare libera più di qualsiasi terapia,solo che costa meno.
La tua voce è calda e decisa, centrale nel racconto emotivo. Come lavori sulla resa vocale per renderla autentica?
Lavoro sulla voce lasciandola respirare con la verità del testo non cerco perfezione ma presenza. Il calore e la decisione nascono da ciò che porto dentro e da una preparazione vocale costante e poi lo ammetto… i miei vocalizzi ‘ma-me-mi’ e il mio ‘bruuuu’ da sirena dell’ambulanza li faccio almeno mezz’ora prima di cantare in casa altrimenti mis vecinos mi tirano le pietre ahahahah.
Quali tematiche ti piacerebbe affrontare nei prossimi brani, continuando a raccontare forza e vulnerabilità?
Nei prossimi brani vorrei esplorare temi diversi porque la musica non si basa solo sulla vulnerabilità vive anche di coraggio ,desideri, scelte di quella forza che nasce nelle pieghe della vita y luego lo ammetto ogni tanto scrivo anche quando sono felice y giuro che non è un errore tecnico.











