ANTONIO FARAÒ & STÉPHANE BELMONDO QUARTET | Do it!

ANTONIO FARAÒ & STÉPHANE BELMONDO QUARTET
Do it!
Notes Around
2026

Quando in musica regna un perfetto equilibrio fra padronanza tecnica e comunicatività, viene a crearsi una fulgida sintesi che lascia il segno. L’esempio tangibile di questo concetto è ottimamente rappresentato in “Do it!”, nuova creatura discografica firmata dal quartetto di due eccellenze del jazz internazionale: il pianista Antonio Faraò e il trombettista/flicornista francese Stéphane Belmondo. A completare la sezione ritmica, due nomi prestigiosi della scena jazzistica transalpina rinomati in tutta Europa: Thomas Bramerie al contrabbasso e Benjamin Henocq alla batteria.

L’album è formato da nove brani, di cui otto originali scaturiti dalla fervida immaginazione compositiva di Bramerie, Faraò e Belmondo. Mentre One Finger Snap è un caloroso omaggio a una leggenda vivente del jazz, nonché autore di questa composizione: Herbie Hancock.

Otti (Thomas Bramerie) colpisce subito soprattutto per l’arditezza delle progressioni armoniche. L’eloquio di Antonio Faraò è torrenziale, adornato con incandescenti cromatismi e disegni ritmici con la mano sinistra da cardiopalma, brillantemente supportato dal comping assai stimolante e incalzante cesellato dal tandem Bramerie-Henocq. Il solo di Stéphane Belmondo spicca per notevole senso ritmico e fascinosa creatività delle sue linee melodiche improvvisate.

Il clima tensivo ed enigmatico di Around (Antonio Faraò) rapisce l’attenzione fin dalle primissime misure. Qui il dialogo fra il pianista e il trombettista, all’insegna di un verace interplay, si infittisce e si snoda attraverso soluzioni melodiche e armoniche caratterizzate da una “stortezza” che crea un continuo stato di suspense.

La struggente Melancholy of Rita (Stéphane Belmondo), specie nelle prime battute, lascia con il fiato sospeso. Poi si sviluppa su un andamento funkeggiante. Qui Belmondo si esprime con una musicalità aulica, attraverso un fraseggio ponderato con gusto e acume. Faraò sale in cattedra con intarsi ritmici di pregevole fattura, sempre sostenuto da un eccellente controllo che gli consente di padroneggiare gli ottantotto tasti con la sua proverbiale maestria.

Sweet (Antonio Faraò) chiude la tracklist del CD. Una composizione carezzevole, emotivamente d’impatto. Stéphane Belmondo, con la sua “voce” calda e ammantante, riesce a comunicare levità interpretativa anche quando spinge di più sull’acceleratore. Sulle stesse frequenze emozionali viaggia Faraò, che fraseggia con toccante spontaneità e generosità.

In “Do it!”, senso melodico, sensibilità armonica, swing, groove, estro improvvisativo ed espressività si fondono per diventare un tutt’uno, senza che nessuno di questi elementi predomini mai sull’altro. Esattamente come gli ingredienti di un piatto prelibato da ristorante stellato. Da gustare appieno, magari chiedendo un bis.

 

Genere: Modern Jazz / Contemporary Jazz

Musicisti:

Stéphane Belmondo, trumpet and flugelhorn
Antonio Faraò, piano
Thomas Bramerie, double bass
Benjamin Henocq, drums

Tracklist:

01. Otti
02. Remembering Duke
03. Around
04. My Little Dancer
05. One Finger Snap
06. Joey’s Smile
07. Do it!
08. Melancholy of Rita
09. Sweet

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