Cosa risuonava tra i vicoli e i salotti di Napoli prima dei capolavori di Di Giacomo e Di Capua? Esce il 21 maggio 2026 per Squilibri Editore il volume “Agli albori della canzone napoletana. Storia e analisi di un repertorio urbano (1824-1879)”, frutto della monumentale ricerca dell’etnomusicologo Raffaele Di Mauro.
Il libro esplora sistematicamente la nascita della canzone napoletana classica, situandola in quell’incessante scambio di influenze tra il Molo e i salotti borghesi, tra la tradizione orale dei cantastorie e la raffinatezza dei grandi musicisti.
Un viaggio tra archivi e contenuti inediti
Attraverso un’analisi comparativa rigorosa che ha toccato istituzioni come la Biblioteca Nazionale di Napoli e la British Library di Londra, Di Mauro individua nel periodo 1824-1879 la genesi della popular music urbana. Il volume non è solo un saggio, ma un’esperienza multimediale. 3000 pagine di documentazione accessibili digitalmente, comprendono le edizioni integrali di Guglielmo e Teodoro Cottrau, Florimo, Chiurazzi e le incursioni napoletane di operisti come Donizetti e Mercadante. Un Archivio Sonoro di 39 brani raccolti “sul campo” da leggendari ricercatori come Alan Lomax, Diego Carpitella ed Ernesto De Martino. E un focus speciale su “Te voglio bene assaie”, il brano che segna il confine tra l’epoca pre-classica e quella d’oro.
Anteprima Nazionale al Teatro Trianon
Il volume sarà presentato ufficialmente a Napoli:
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Quando: 21 maggio 2026, ore 17:30
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Dove: Teatro Trianon Viviani, Napoli
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Relatore: Pasquale Scialò
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Interventi musicali: Franco Castiglia, Emanuela Loffredo, Maurizio Pica e Michele De Martino.








