Il full-length di Addati, Ferrara, Sica, in uscita il 15 maggio per FreakHouse Records e KĀLA JUNGLE (in sinergia con Rockalvi), si propone come un’opera di ascolto immersivo, distante dalle logiche dell’intrattenimento convenzionale. Il lavoro si distingue per un approccio che rielabora i canoni del jazz e dell’ambient, orientandosi verso una sperimentazione sonora rigorosamente personale.
Il trio ha trasformato la propria ricerca in un laboratorio per una cartografia sonora di “architetture dimenticate”: il risultato è un progetto in cui l’assenza di suono diventa parte integrante della narrazione, una riflessione sulla saturazione digitale contemporanea. Articolato in due suite da sedici minuti, è un flusso liquido che non si limita a suggerire atmosfere, ma richiede un’attenzione costante.
Francesco Addati (sax e flauto) instaura un dialogo spettrale con le tessiture elettroniche di Luigi Ferrara e Marco Sica che operano attraverso “cosmic devices”, synth modulari e strumenti rari come il Biarnel Oligarch e il NS/Stick.
In questo contesto, l’ascolto lento non è un semplice suggerimento, ma la condizione necessaria per accogliere sonorità che evocano mondi e spazi interiori inesplorati. L’artwork rigorosamente disegnato a mano è di The Analog Dimension.
L’album sarà disponibile dal 15 maggio sulle piattaforme digitali, a cui seguirà una release in formato vinilico.
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