Di


PIERLUIGI VILLANI GROUP

Tempus Transit

EmArcy , 2010

Tempus Transit

E’ da un po’ di tempo che e’ consigliabile tenere d’occhio  le mosse discografiche di Pierluigi Villani. A cominciare dal suo esordio come leader, nel 2007, con il gruppo (in realta’ organici aperti e cangianti brano per brano) e album omonimo Experience. Che si impose fra le proposte di jazz italiano piu’ interessanti di quell’annata per la qualita’ con cui un sound intrigante, una sorniona ricerca sonora  sposavano uno spirito quasi ‘funny’, un fare musica e ritmo inseguendo l’immediatezza, con una precisa e coinvolgente carica comunicativa. Nel 2008 ha fatto seguito ‘Strange energies’ firmato in trio col pianista Charles Blenzig e il contrabbassista Gianluca Renzi, ancora confezionando l’album, come era stato l’anno prima, con disegni e grafica di copertina che richiamano quelli di certi lp di jazz statunitensi dei primi anni Cinquanta. Stavolta, pero’, una musica sulfurea e sorvegliata, energica e introversa al tempo stesso, capace di implosioni, di attese, di pause.


Poi, l’anno scorso, sotto nome di Small Band Marco Contardi Pierluigi Villani, la pubblicazione di First flight, un album passato  quasi sotto silenzio e invece notevolissimo: brani e arrangiamenti originali per una formazione particolare che include, oltre alla sezione ritmica e a tromba o flicorno, i quattro sax, tenore soprano alto e baritono.


Tre mosse, come si diceva all’inizio, fatte con etichette discografiche sempre diverse, nell’ordine RaiTrade, Caligola e Abeat, con formazioni anch’esse sempre diverse, ad opera di uno dei piu’ apprezzati batteristi italiani che, scelta la strada da leader, insegue sue ‘directions in music’, per usare una storica dicitura davisiana, ben precise; e al tempo stesso imperniate su  concetti di  elasticita’, di apertura. E il cui fine ultimo sembra la pura energia, una ricerca meticolosa della forma e dell’arrangiamento che pero’ risulti quasi inavvertibile, capace di sciogliersi  nel puro gioco del drive, della propulsione.


Ed eccoci al presente: Villani non perde un colpo e la sua novita’ 2010 e’ gia disponibile, ancora per un’etichetta diversa, stavolta il prestigioso marchio EmArcy  distribuito dalla Universal, e sotto nome Pierluigi Villani Group. E se, come gia’ nel disco del 2007, questo  in realta’ non significa una formazione fissa, c’e’ da aggiungere subito che l’equilibrio complessivo del disco e’, forse ancor meglio che in ‘Experience’,  pressoche’ perfetto. Dai brani in quartetto in cui brilla la stella del trombettista e flicornista Luca Aquino – l’iniziale ‘In attesa del domani’ e’ veramente un brano fantastico, che Maria Pia De Vito definisce suggestivamente nelle sue efficacissime note di copertina ‘una botta di vento’: e’ jazz avveniristico eppure in qualche modo classico, che evoca  atmosfere incerte, poco rassicuranti, cangianti… – a quelli in trio con al pianoforte il fratello Francesco Villani, agli ensemble piu’ larghi con presenze importanti e significative come quelle di Roberto Ottaviano e Gaetano Partipilo; ma riuscitissima e’ anche l’alternanza di brani originali (oltre quello gia’ citato, da segnalare perlomeno, ‘L’eroe’, se non anche ‘Svidrigailov’) con la bella rilettura dell’hancockiano ‘Dolphin Dance’, con la sorpresa dell’omaggio a Nick Drake e alla sua miracolosa ‘Things behind the sun’, con una rivisitazione felpata, dolente, spiazzante, di ’29 settembre’.
E, a proposito di spiazzante, infine, ascoltate il brano conclusivo, ‘Tempus transit gelidum’: Rossella Antonacci canta in  latino un brano di Anonimo che ci trasporta in atmosfere  del tutto non prefigurate nei brani precedenti.
Un disco di jazz completamente acustico eppure  quasi elettrico nel suo elettrizzante mettere in scena (il trentanovenne musicista napoletano e’ figlio d’arte: suo padre era l’attore e cantante Virgilio Villani) situazioni  sonore scintillanti, dense, piene, forti.


 



Musicisti:
Pierluigi Villani, batteria
Roberto Ottaviano, sax soprano
Gaetano Partipilo, sax contralto
Vincenzo Presta, sax tenore
Luca Aquino, tromba , flicorno
Antonio Piacentino, flicorno , tromba
Francesco Villani, pianoforte
Giorgio Vendola, contrabbasso
Camillo Pace, contrabbasso
Rossella Antonacci, vocals



Brani:
01. In attesa del domani (R. Antonacci, P. Villani, F. Villani)
02. Dolphin dance (H. Hancock)
03. L’ eroe (drums intro) (F. Villani)
04. L’ eroe (F. Villani)
05. Svidrigajlov (F. Villani)
06. Things behind the sun (Nick Drake)
07. Sindrome imitativa (P. Villani, F. Villani)
08. 29 settembre (Mogol, L. Battisti)
09. Tre quarti virgi (R. Antonacci, P. Villani, F. Villani)
10. Tempus transit gelidum (Anonymous, P. Villani, F. Villani)



Link:
Pierluigi Villani:
www.pierluigivillani.com
EmArcy: www.emarcy.com


Pubblicata il 15/04/2010