Di Stefano Dentice


CERCLE MAGIQUE TRIO

Cercle Magique

Dodicilune Edizioni Discografiche e Musicali, 2017

Cercle Magique

Vi sono musicisti, talvolta, schiavi di una tecnica eccessivamente esibizionistica e di un virtuosismo esasperato che rasenta il pedissequo. Elementi, questi, che sovente celano una totale vacuità d’animo e una triste pochezza interpretativa. Ascoltando “Cercle Magique”, la nuova creazione discografica firmata Cercle Magique Trio, sopraffina formazione costituita da Nando Di Modugno (chitarra), Vincenzo Maurogiovanni (basso) e Gianlivio Liberti (batteria e percussioni), si ha la netta sensazione di una commistione perfettamente bilanciata tra un’elogiabile preparazione strumentale e una preclara virtù comunicativa. Gli otto brani che formano la tracklist sgorgano dalla ferace meninge di Di Modugno e Maurogiovanni, eccezion fatta per Raffish, composizione autografata da Ralph Towner. Manet (Vincenzo Maurogiovanni) evoca paesaggi onirici dalla struggente bellezza. Il sermone improvvisativo di Maurogiovanni è rarefatto, scolpito nel marmo, ingemmato da un velato senso di mestizia che crea un pathos narrativo estasiante. Di Modugno cesella un eloquio pregno di soave cantabilità e toccante lirismo. Qui, entrambi i solisti, sono supportati  brillantemente dal manto ritmico leggiadro e coloristico intessuto da Liberti, che adopera le spazzole come fossero acquarelli, simulando carezzevoli folate di vento. Il climax crepuscolare di Bido (Nando Di Modugno) è apollineo. Il playing del chitarrista è fatato, etereo. Alma Antigua (Vincenzo Maurogiovanni) è un brano concepito su una caliente buleria. Nando Di Modugno dà vita a un’elocuzione fremente, dal forte impatto emozionale. Il solo di Maurogiovanni è torrenziale, carico di nerbo. Dalle lievi tinte fusion, colmo di colorazioni mediterranee, “Cercle Magique” è un album in cui spicca manifestamente una simbiotica unità d’intenti, adornata da un mirabile senso estetico che accomuna i protagonisti di un lavoro completamente (e fortunatamente) scevro di smania personalistica.

 

Genere: Contemporary Jazz

Musicisti:

Nando Di Modugno, guitar
Vincenzo Maurogiovanni, bass
Gianlivio Liberti, drums and percussions

Brani:

01. André
02. Manet
03. M. L.
04. Bido
05. Alma Antigua
06. Ti porterò al mare
07. Raffish
08. Ricordi nella pioggia

Link:

Dodicilune Edizioni Discografiche e Musicali


Pubblicata il 01/06/2017