Di Stefano Dentice


AJAR

Ajar

Dodicilune Edizioni Musicali e Discografiche, 2015

Ajar

Stati d’animo sfaccettati, tramutati brillantemente in musica, narrati attraverso un candore espressivo e una vivida creatività che pervadono l’anima dell’ascoltatore. In “Ajar”, la nuova creatura discografica targata Ajar, interessante formazione costituita da Charles Ferris (tromba e flicorno), Luigi Esposito (pianoforte), Umberto Lepore (contrabbasso), Marco Castaldo (batteria) e Davide Maria Viola (violoncello), si percepiscono svariate influenze che ammiccano al jazz di matrice europea e alla musica mediterranea, in cui vi è spazio per alcune elettrizzanti incursioni free permeate di sfumature avanguardistiche. I nove brani contenuti nel cd sono frutto dell’ingegno compositivo di Esposito, eccetto Impro 1 e Impro 2 (entrambe improvvisazioni totalmente libere) siglati dal quintetto. La crepuscolare e melanconica September Blue sollecita a una profonda riflessione introspettiva. Il sermone trombettistico di Ferris è teneramente sussurrato, evocativo e il pianismo di Esposito è ispirato, carezzevole e intelligentemente calibrato. In Zizou sgorga l’intrigante mediterraneità del pianista, che snocciola un comping sincopato assai energico. Qui, Castaldo, intesse un costrutto ritmico incalzante e contagioso. “Ajar” è un album elegantemente descrittivo, traboccante di humus spirituale.

Genere: Contemporary Jazz / Impro

 

Musicisti:

Luigi Esposito, piano
Umberto Lepore, double bass
Marco Castaldo, drums
Charles Ferris, trumpet and flugelhorn
Davide Maria Viola, cello

Brani:

01. Song for Eddy
02. Impro 1
03. Riccardo
04. Vijay – Ajar
05. September Blue
06. Zizou
07. Impro 2
08. Illusione
09. Prima e Dopo

Link:

Dodicilune Records
Ajar


Pubblicata il 28/11/2015