Uomo bianco e' il secondo album di Paolo Rigotto. Il cantautore torinese attualmente collabora con il gruppo Banda Elastica Pellizza (premio SIAE Tenco 2008) e con il cantautore Francesco Stabile e ha partecipato anche alla reunion dei Syndone, gloriosa prog band del compositore Nik Comoglio. Presta inoltre la sua attivita' anche a due ensemble di ricerca musicale ed inserimento sociale: il CLGEnsemble di Dario Bruna e il progetto Groove ’n’ Therapy di Albino Vicario. Grazie all’esperienza con il gruppo Banda Elastica Pellizza (che ha visto questa band impegnata sui palchi di Premio Tenco, MEI Faenza, Caterraduno 2009) e alle interessanti collaborazioni con personaggi come Roberto “Freak” Antoni, e' nato il suo progetto solista, iniziato con il primo cd Corpi celesti e proseguito con questo nuovo disco.
Uomo bianco e' un atto d’accusa provocatorio, sarcastico e anticonformista nei confronti dell’uomo occidentale e delle contraddizioni contemporanee. Sul profilo musicale i brani di Rigotto sono animati da elettronica, rock, funk e rap, mentre i testi si riferiscono soprattutto al grave momento di crisi della societa' odierna, partendo dalla perdita dei valori autentici da seguire e dei veri modelli da imitare. La deriva economica, politica e soprattutto morale del nostro Paese si sposano con altre problematiche legate alla disoccupazione, alla poverta' e alla decadenza dell’arte e della musica; il tutto e' simboleggiato sin dalla copertina nella quale il globo terrestre affonda in un water. Uomo Bianco e' l’uomo della civilta' occidentale nel senso piu' ampio del termine. «Sono bianco, quindi con imbarazzo riconosco di essere io stesso l’Uomo Bianco» ha dichiarato Paolo Rigotto riguardo al suo nuovo disco. Uomo Bianco e' infatti un atto d’accusa demenziale e allo stesso tempo pungente nei confronti della civilta' occidentale, dei suoi nuovi simboli, dei suoi disvalori e del suo bianco protagonista. Sarcasmo e provocazione sono le due armi usate dal cantautore, il quale ha descritto i dodici pezzi del suo lavoro in questo modo:«piccoli esorcismi, un mio personale requiem a lieto fine per una civilta' apparentemente agli sgoccioli».
Dall’inizio a tratti delirante di Venire Al Mondo (Prima) ripreso nel finale in Venire al Mondo (Dopo) si giunge ad E’ successo, brano ironico sottolineato da ottime atmosfere funk e rap. Anche nel rock incalzante di Facciamo Pace e Quasi Quasi l’intento provocatorio rimane evidente e si nota anche una certa eterogeneita' dal punto di vista musicale che al primo ascolto puo' disorientare. I testi sembrano improvvisati, ma in realta' sono studiati, pensati e pesati nella maniera opportuna, al fine cioe' di esprimere in maniera precisa qualsiasi concetto; cio' accade ad esempio in brani come La Lingua o La Via Lattea e spesso all’interno di uno stesso pezzo si notano due o piu' facce di Rigotto che appaiono e scompaiono bruscamente a seconda dell’esigenza del cantautore. Verso fine album va sicuramente segnalato il pezzo Cambiare Musica: l’artista torinese si lascia coinvolgere dal reggae e regala all’ascoltatore un brano riflessivo nel curioso incontro tra la storia e la musica.
Uomo Bianco e' un album che ad ogni ascolto permette di scoprire sempre nuovi particolari, dai generi musicali citati e spesso intrecciati tra loro, ai testi che contengono un sarcasmo piu' che riconoscibile. I temi sono tanti e sono tutti fondamentali per un’unica critica alla societa' in un mix che denota una grande apertura mentale del cantautore torinese. Rigotto e' geniale e versatile. Ascoltare per credere.
Musicisti:
Composto, suonato e registrato da Paolo Rigotto
Registrato tra novembre 2010 e maggio 2011 a Sciolze (To)
Foto: Viviana Poggio e Paolo Rigotto
Supervisione grafica: Davide Tosches
Prodotto da Francois Veramon
Brani:
01. Venire Al Mondo (Prima)
02. E’ Successo
03. La Lingua
04. Facciamo Pace
05. Quasi Quasi
06. English Soup
07. Uomo Bianco
08. La Via Lattea
09. Un Diritto Mio
10. Fuori Di Me
11. Cambiare Musica
12. Venire Al Mondo (Dopo)
Links:
www.rigotto.it