Le poesie di Emily Dickinson e la musica si incontrano: ecco “Emily Dickinsongs”, il disco di Daniele Cervigni

Le poesie di Emily Dickinson e la musica si incontrano: ecco “Emily Dickinsongs”, il disco di Daniele Cervigni

Esce oggi, lunedì 9 settembre 2019, un nuovo disco dell’etichetta Improvvisatore Involontario: si tratta di “Emily Dickinsongs” del chitarrista Daniele Cervigni dedicato alla poetessa Emily Dickinson, e registrato insieme a Anna Laura Alvear Calderon alla voce, Emanuele Evangelista al pianoforte, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Pako Montuori alla batteria.

Il progetto “Emily Dickinsongs” è interamente dedicato alla poetessa americana Emily Dickinson; la poesia della scrittrice è il filo conduttore e, sullo stile del concept album, i versi si fondono alla perfezione con le composizioni musicali, tutte del chitarrista Daniele Cervigni, dando vita così a brani con sonorità di confine fra jazz, soul, rock, pop e R&B.

L’idea di questo lavoro nasce nel 2015 nel conservatorio Pergolesi di Fermo, quando il Maestro Fabrizio De Rossi Re incarica Cervigni, ancora studente, di scrivere liberamente una composizione per chitarra e voce su un testo di Emily Dickinson. “I See” viene poi eseguita dallo stesso Cervigni, e dalla cantante Anna Laura Alvear Calderon, nella rassegna “Invenzioni su una voce”organizzata dal conservatorio di Fermo. Da quell’evento Cervigni decide di scrivere altre composizioni seguendo il suo sentire e scegliendo altri testi della Dickinson. Nel 2017 il progetto diventa la sua tesi di laurea e da lì inizia a mettere le basi per un vero e proprio lavoro discografico che vede la sua forma nello studio di registrazione Marzi di Riccione.

Il disco è acquistabile in formato fisico su Jazzos 

 

Per info:

http://improvvisatoreinvolontario.com

www.danielecervigni.com

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Daniele Cervigni inizia a suonare la chitarra all’età di 8 anni. Inizialmente, ascoltando i dischi del fratello maggiore, si appassiona al cantautorato italiano per poi scoprire gruppi rock come Beatles e Led Zeppelin. Si avvicina alla musica jazz con il chitarrista Augusto Mancinelli e nel 2010 rende omaggio al Maestro scrivendo, in conclusione del triennio jazz al conservatorio Pergolesi di Fermo, la tesi biografica “La vita e le opere del chitarrista Augusto Mancinelli”. Perfeziona gli studi della chitarra jazz con Fabio Zeppetella; partecipa alle masterclass di Jonathan Kreisberg, Kurt Rosenwinkel, Franco Cerri, Franco D’Andrea, seminari di Siena, Nuoro Jazz, Perugia e Fara Sabina. Nel 2017 conclude, con il massimo dei voti, il biennio in musica jazz presso il conservatorio di Fermo. Nel 2018 incide il disco “Emily Dickinsongs”. Fra le collaborazioni più importanti quella con Fabrizio Bosso per il progetto ISMEZ.

Anna Laura Alvear Calderon nasce nel 1990 da madre italiana e padre ecuadoriano. Inizia gli studi del canto, del pianoforte e della danza all’età di otto anni. Nel 2018 consegue la laurea di 1° livello in canto jazz al  conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Nel corso della sua formazione frequenta seminari e workshop con Susanna Stivali, Elisa Turlà, Judy Niemack, Joey Blake, Susanne Abbuehl, Amanda Tiffin. Attualmente è iscritta al biennio di canto jazz al conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara. Nell’estate 2018 vince la borsa di studio per il South African College of Music di Cape Town durante i corsi di Arcevia Jazz Festival. Viene selezionata come voce solista per un concerto in memoria di Alfredo Impullitti con l’orchestra del conservatorio di Pescara diretto da Luisella Chiarini; special guest dell’evento: Paolo Fresu, Tino Tracanna, Achille Succi e Pierre Favre. Nello stesso anno entra in studio per incidere un disco di musiche inedite sulle poesie di Emily Dickinson, composte dal chitarrista maceratese Daniele Cervigni. Si esibisce in diversi festival, tra i più importanti: Offida Jazz Festival, Jesi Jazz Festival, Jazz e non solo Jazz, Sibillini Swing Festival, Civitanova Jazz Festival, “Il jazz italiano per le terre del sisma”. Nel 2019 entra a far parte della big band del conservatorio di Pescara diretta da Mike Applebaum e Maurizio Rolli.

Emanuele Evangelista: pianista, arrangiatore e compositore. Intraprende il percorso musicale all’età di 12 anni, avviandosi allo studio della fisarmonica strumento ancora prediletto per la composizione e l’esecuzione di lavori teatrali realizzati negli ultimi anni tra cui Rane – Tau Urbisaglia e Incanti e Disincanti. L’interesse per il pianoforte nasce in seguito all’incontro con il Maestro Ramberto Ciammarughi, di cui organizza per anni i seminari in territorio marchigiano; si viene così a creare un laboratorio di ricerca e di sperimentazione dove si incontrano vari musicisti disseminati nella regione. Approfondisce, quindi, lo studio del linguaggio jazzistico, frequentando pianisti come Greg Burk, Davide Santorsola e lo studio della composizione e dell’arrangiamento al conservatorio statale di musica “G.B. Pergolesi” di Fermo. È leader del progetto Vertex, quintetto con cui ha realizzato il disco “Fermata Obbligatoria” uscito nel 2012 per la Not.A.Mi.. Svolge attività concertistica in numerose rassegne e festival jazzistici nazionali ed internazionali tra cui Jazz Ethnic Festival Durazzo, Villa Celimontana Roma, MIFA Jazz Matera, Jazz Village Pesaro, Ancona Jazz, Julia Jazz, Fiorenza Jazz, TAM e Casa del Jazz per citarne alcuni. Suona in diverse formazioni jazz e sviluppa, parallelamente, in qualità di arrangiatore e compositore, differenti esperienze nell’ambito rock e pop a livello nazionale tra cui Tora Tora Festival, Hiroshima mon amour, Rock in the Casbah. È docente di pianoforte jazz, musica d’insieme jazz alla scuola “B. Padovano” di Senigallia, musica d’insieme rock-pop e pianoforte moderno alla Opus One di Pantiere.

Lorenzo Scipioni: si diploma e consegue la laurea di secondo livello in contrabbasso classico col massimo dei voti e la lode al conservatorio “G.B.Pergolesi di Fermo” sotto la guida del Maestro Silvio Bruni. Ha suonato in importanti festival e jazz club italiani tra i quali Umbria Jazz Winter, Siena Jazz, Pisa Jazz, Roccella Jazz, Laurin Jazz, Pozzuoli Jazz, Zingaró jazzclub, Milleluci jazzclub per citarne alcuni. Tra le collaborazioni vanta quelle con Franco Cerri, Tiziana Ghiglioni, Marco Tamburini, Massimo Manzi. Pubblicazioni discografiche: “One, two, three… Quartet!” Franco Cerri Quartet (Rararecords); “Chi Tene o’Mare” Convergenze Parallele (Dodicilune) e “Emily Dickinsongs” Daniele Cervigni Quintet (Improvvisatore Involontario).

Pako Montuori: nasce nel 1986. Inizia a suonare la batteria da piccolissimo come autodidatta, per poi iniziare il suo percorso di studi sotto la guida di Paolo Clementi. Nel corso degli anni prosegue gli studi al Music Academy 2000 diplomandosi nel 2005. Finito il periodo scolastico decide di iniziare un percorso di perfezionamento sotto la guida di alcuni fra i suoi batteristi di riferimento: Fabio Nobile (M.Biondi, C.Baglioni) e Pier Foschi (Jovanotti). Nel corso degli anni, grazie proprio a questi ultimi, si avvicina al jazz e decide di approfondire il linguaggio intraprendendo un percorso di studi con il batterista americano Gregory Hutchinson; mentre per quanto riguarda la parte teorica e armonica si affida al sassofonista Simone La Maida. Inoltre partecipa a seminari e masterclass tenuti da Ellade Bandini, Christian Mayer, Jojo Mayer, Stevie Smith-Denis Chambres, Dawe Wackel. Attualmente divide la sua vita lavorativa tra insegnamento e musica dal vivo. Ha diversi progetti e collaborazioni come: Roberto Zechini “Il Chitarreto”, Stevie Biondi 4et, Daniele Cervigni “Emily Dickinsongs”, Whon Washington, Will Robertson, Marcello Sutera, Filippo Tirincanti, Simone La Maida, Roberto Monti. Con Sara Jane Ghiotti e il suo progetto latin-Jazz “In mancanza d’aria”, nell’estate 2018 collabora con la cantante inglese Joss Stone.

 


Pubblicata il 09/09/2019