Di Marco Vigliani


YATO

Canzone d’autore digitale

Canzone d’autore digitale

Elettro-pop d’autore quello di YATO che torna con un nuovo lavoro dal titolo “Post Shock” in cui troviamo 7 nuove scritture con un remix del suo passato successo “Ormonauti” curato da Dj Bassound. Un disco introspettivo se vogliamo che si apre con l’unica traccia davvero pop del disco dal titolo “Elettro Hardore” – in rete il video ufficiale. Ma a seguire il disco regala sospensioni urbane come negli scuri andamenti tribali di “Dub-bi Song” o del rock crossover con guizzi di prog dalle voci coralmente robotiche come in “Le Teorie Possibili”. E se in brani come “Consciock” sembra esserci un rimasuglio dei Bluvertigo in una posa decisamente più rock, in “Post” ci trovo dei rimandi a Mango sempre opportunamente dosato con arie elettroniche che a quanto pare non devono mancare in un progetto come questo. La canzone d’autore di YATO non lascia da parte neanche la componente lirica, che trova uno spazio assai importante. Forse avremmo preferito una maggiore intelligibilità della voce che, tra effetti e mix un po’ all’americana maniera, tende a coprirsi troppo dietro il muro dei suoni di grande carattere.

 

 

 

Elettronica e canzone d’autore. Il tuo disco ha cercato di far incontrare queste due “discipline”. Pensi di esserci riuscito? Oppure volevi appunto demarcarne le differenze?

Beh, ad oggi, l’elettronica è un po’ ovunque e non sono di certo io che ho fatto incontrare arrangiamenti “elettronici” alla musica d’autore. Io ne dò un taglio soggettivo con YATO, cantautore electro vocal: la mia elettronica non è al mero servizio di un testo d’autore ma le due componenti vivono, incontrandosi e, a volte, anche solo sfiorandosi come in una fusione che c’è ma che produce parti, resti, ed anche impossibilità d’incontro. Un po’ come un uomo ed una donna, come una coppia di amanti, a letto.

 

Dunque se ti dovessi chiedere: più sperimentatore di suoni o più cantautore di parole?

Forse il primo, ma solo perché molti dei miei testi nascono anche dalla vocalità, da quel surround che sta fra le righe di un testo quando si parla, si narra di qualcosa. Forse sperimento un mood attraverso la ricerca della forma canzone e viceversa.

 

“Electro Hardore”: in due parole il dietro le righe di questo brano?

Quando, dopo una notte d’amore, al risveglio qualcosa continua a stupirti e… a scuoterti! ;)

Perché una resa così “pop” del video? Da una composizione visionaria come la tua mi aspetterei un video altrettanto immaginifico…

Il video è stato girato anche in virtù di una collaborazione artistica. La clip video della canzone percuote i vari scenari che “Electro Hardore” copre, compreso quelli maggiormente electro pop.

 

Dagli Area alle nuove produzioni di Ottodix. La tua direzione di viaggio e di creatività dove punta e dove vuole arrivare? Sperimentazione o espressione letteraria?

Punta all’espressione letteraria, scommettendo proprio sulla sperimentazione.


Pubblicata il 15/11/2017