Di Marco Vigliani


JOHNNY CASINI

Il primo Ep prodotto da Phil Manzanera

Il primo Ep prodotto da Phil Manzanera

Diapositive estemporanee sulla vita di tutti i giorni. Mai nessuna forse potrebbe somigliare da vicino al miracolo discografico che il nostro Johnny Casini porta a casa dopo una gavetta relativamente piccola consumata e cresciuta nel suonare sul nostro territorio. Incontri del caso e poi il grande Phil Manzanera a produrre questo suo primo Ep ufficiale che lo teletrasporta tra l’America, quella vera, e Londra passando ovviamente per questo nostro bel paese dove torna armato di questi 6 inediti racchiusi dentro “Port Louis”, prima pubblicazione per il cantautore di Correggio. E le radici a quanto pare non mentono. Però il suo non è pop e non ci si avvicina. È un rock estetico, quello americano, quello noir di quartieri fumanti e quello surf leggero, inglese, di beatlessiana maniera. Che a differenza di tante altre prove in questa direzione, quella di Johnny Casini non ci appare per niente forzata né ostentata di una radice esterofila. E la produzione da maestri si manifesta ogni volta che i tasselli di questo suono sanno fare una differenza senza mai esporsi troppo, senza mai marcare il territorio a fuoco e con sfarzi digitali. Un bel disco, leggero, incisivo, di personalità. E dentro, a divertirsi, ci ritroviamo un po’ tutto…

 

Possiamo dirlo? Un primo disco? Un esordio? Insomma, il primo tassello di una nuova vita?

La musica è sempre stata importante per me, come un faro nel mezzo di un oceano. Alcuni anni fa ho avuto la fortuna di incontrare Claude Ismael (Youssou N’Dour, Kool & the Gang, Rita Marley, Barry White, Frank Zappa, The Cure…) durante un concerto nelle mie zone. Questo incontro è stato decisivo per quello che ho sempre sognato di fare. Tra di noi è nato un bellissimo rapporto professionale che si è trasformato anche in uno di amicizia. Claude mi ha introdotto nel mondo musicale a livello professionale. Questo mi ha permesso di registrare il mio primo disco con Phil Manzanera e musicisti di altissimo livello. Posso confermare che è l’inizio di un capitolo nuovo della mia vita.

 

Che poi pensi proseguirà questo mood? Lo stesso team è già a lavoro per il futuro disco?

Confermo che prossimamente è in programma l’uscita dell’album completo sempre con la collaborazione dello stesso Team di Phil Manzanera e Claude Ismael. Inoltre, è prevista, insieme a quella digitale come l’EP: Port Louis, la versione fisica dell’album.

 

“Port Luis” testimonia anche le tue origini multietniche… insomma in una qualche misura quel che sei lo dobbiamo anche a questa radice familiare assai fuori dal comune?

Tutte le mie canzoni in generale sono nate da una semplice chitarra acustica e dalla mia voce. Trascrivo tutte le mie sensazioni e stati d’animo in musica e parole con l’obiettivo di ottenere in certi casi una medicina che potesse aiutarmi a livello morale e psicologico, in altri per esaltare una mia positività. Le mie origini mi hanno permesso di non avere barriere culturali e sociali che mi racchiudessero in una visione del mondo limitata. Questa sensibilità che sento mia sicuramente è trasmessa anche attraverso la musica.

E quanta musica ti è stata indotta da loro? In che modo?

I miei genitori fin da quando avevo all’incirca 7 anni mi hanno indirizzato allo studio della musica. Il loro obiettivo è stato di trasmettermi una conoscenza e una cultura artistica utile e importantissima per una formazione completa e senza barriere della mia personalità.

 

Beatles: direi che sono una costante per molta parte del disco. Non trovi?

I Beatles insieme a tutti quei gruppi importanti della storia moderna hanno influenzato la Musica che oggi noi conosciamo. Io li paragono nel settore musicale moderno a Galileo, Newton, Einstein… per la scienza e Aristotele, Platone, Kant… per la Filosofia. Questo comporta che nelle mie composizioni ci sia un’influenza di base da parte di queste icone musicali.

 

A chiudere: la produzione di Phil Manzanera ha colorato o contaminato la tua scrittura? In altre parole, quanto del prodotto finale dobbiamo a chi?

Phil Manzanera ha rifinito le mie composizioni grezze. Le ha affinate e ripulite. I miei brani sono stati analizzati ed esaltati da un lavoro di arrangiamento altamente professionale, dovuto alla grandissima esperienza nel settore di Phil Manzanera. Il mio lavoro di composizione quindi non è stato contaminato alla base, ma ha avuto un valore aggiunto grazie agli arrangiamenti, ai consigli tecnici e al lavoro di registrazione avvenuto con Phil Manzanera come Produttore Artistico.


Pubblicata il 21/12/2018