Di Marco Vigliani


ALICE CAIOLI

Pop digitale contro l’omologazione

Pop digitale contro l’omologazione

Bellissima di una voce intensa. Un disco d’esordio che celebra il momento fortunato della siciliana Alice Caioli che si getta nel circo della critica e della discografia italiana con questo lavoro dal titolo “#NEGOFINGOMENTO” che contiene anche “Specchi rotti” brano che ha ricevuto il prestigioso Premio della Critica Sala Stampa Lucio Dalla a quest’ultimo Festival di Sanremo. Ma non è solo questo. “#NEGOFINGOMENTO” è una rivelazione di donna, è un pop attualissimo con quella matrice R’n’B internazionale, è suono digitale prodotto da Davide Maggioni e scritto in collaborazione con Andrea Maestrelli e Francesco Guasti. Il rifiuto all’omologazione, ai rapporti come alle persone. La sfacciataggine diviene bandiera di sincerità. Un disco riflessivo. Un disco che celebra la nuova generazione di questa musica italiana.

 

 

Una produzione rapida, di una settimana circa. Com’è stato possibile?

Con profonda dedizione tutto può succedere. Sacrificio e tanta voglia di riuscire.

 

Un suono digitale: cosa rispondi a chi ti chiede se sia o meno giusto tornare alle origini del suono? In altre parole: senza elettronica ci sarebbe ugualmente la tua musica?

Ci sarebbe ugualmente, credo che l’elettronica sia una scelta che sembra richiamare apparentemente la modernità.

 

Miti e riferimenti: inevitabilmente dobbiamo guardare al passato. Come mai secondo te? Oggi chi è o si appresta a diventare un mito per i riferimenti di domani?

Non lo so è una domanda difficile, a mio gusto non c’è ancora nessuno.

Tutti mettiamo in campo maschere e “super-io” che possano far bella figura. A me sembra che nonostante il titolo tu voglia far pace con queste ombre e finalmente liberartene ammettendole. Sbaglio?

Sì, ammettere a sé stessi il problema è il primo passo per superare il problema.

 

Alice Caioli scappa dai rapporti di “Algoritmo” e incontra la verità di “Otto Passi”. Eppure, non pensi che in questa eterna scena dei media tutto ci sia fuorché verità?

“Algoritmo” e “Otto passi” sono la stessa realtà vista con lenti diverse. In realtà credo che ci sia ovunque verità, basta solo saper guardare e capire con attenzione.


Pubblicata il 11/05/2018