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Di Mario Catuogno by SpectraFoto


Paolo Jannacci: “In concerto per Enzo” per Napoli Jazz Winter 2019

Paolo Jannacci: “In concerto per Enzo” per Napoli Jazz Winter 2019

Venerdì 27 gennaio il bellissimo concerto del musicista e compositore Paolo Jannacci accompagnato dalla sua jazz band (Stefano Bagnoli alla batteria, Marco Ricci al contrabbasso, e Daniele Moretto alla tromba) in “Concerto con Enzo”, organizzato da Napoli Jazz Club con la direzione artistica di Michele Solipano al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA).

Il figlio che celebra il padre, certo, ma anche l’artista (jazzista, compositore e arrangiatore) che si mette in gioco e che, con la sua impronta personale, gioca a sua volta con la storia e l’estro del grande padre. Senza rimanerne travolto.

È stata una serata di musica, ma anche di poesia, con brani dell’indimenticabile ed estroso artista ma non solo, visto che lo stesso Paolo Jannacci ha spiegato <<in questo periodo sono ispirato da testi di Paolo Conte, che rifaccio volentieri. Li sento miei, belli da eseguire e belli a ascoltare. Cerco di fare cose che mi piacciono in particolare, solo così credo di riuscire a trasmettere al pubblico la capacità di saperli apprezzarli. Penso a “Parigi” a “Fuga all’inglese”, testi scoperti da poco tempo>>. E non solo quelli di Paolo Conte ma anche quelli di un altro amatissimo cantautore Luigi Tenco anticipati, nella parte iniziale del concerto stesso dai suoi brani originali molto poetici ed intensi come “Solaris” o assolutamente irresistibili come “Latinamente” con un ritmo latino decisamente trascinante e coinvolgente.

La proposta di “In concerto con Enzo” è un mix tra sonorità e jazz, e Paolo Jannacci, seppur riproponendo i brani del padre in una versione assolutamente originale, è riuscito a lasciarne intatta tutto il loro valore musicale affinché’ i suoi brani non cadano mai nell’oblio. In fondo, quei brani, come spesso ha raccontato durante il concerto stesso, li ha visti in massima parte nascere, plasmarsi visto che ha fatto una lunga gavetta, spesso accompagnandolo al pianoforte nei suoi lunghi tour teatrali.

Paolo Jannacci ha dimostrato di essere un grande pianista e compositore, oltre ad avere assoluta padronanza della scena con un modo scanzonato e ironico come il grande Enzo, e a parte la fortissima somiglianza fisica, ha dimostrato di assomigliargli anche nel modo di stare sul palco e di comunicare con il pubblico e nei suoi “simpatici vezzi” come quello di indossare delle coloratissime scarpette da ginnastica sotto un elegantissimo completo scuro come quello indossato in Teatro durante il concerto.

Tanti i successi del padre riproposti durante il concerto come “Musical” (<<Enzo non la voleva mai cantare e quando lo “obbligavo” lui prima di iniziare il brano mi lanciava sguardi arrabbiati>>) la dolcissima “Io e lei”, il racconto di una vera e propria storia d amore in anni difficili come gli anni di piombo e accompagnata dalla melodia struggente della tromba di Daniele Moretto, “L’Armando” e “Vincenzina davanti alla fabbrica”, seguito da un trascinante medley con “E la vita, la vita”, “Ci Vuole orecchio” e un brano da lui stesso molto amato come “Mexico e nuvole”, che esegue con un ritmo e una tecnica pianistica davvero entusiasmante.

Il concerto si conclude con una bellissima interpretazione di “El purtava i scarp de tennis” e “Vengo anch’io, no tu no” accolte dal pubblico presente in Teatro con lunghissimo applauso.

Prossimo appuntamento al Teatro Summarte 8 febbraio con “Italian Trio” composto da Dado Moroni al piano, Roberto Gatto alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso.

 

Annamaria De Crescenzo


Pubblicata il 28/01/2019