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Di Mario Catuogno by SpectraFoto


Paolo Fresu Devil Quartet al Teatro Delle Palme per Napoli Jazz Winter 2018

Paolo Fresu Devil Quartet al Teatro Delle Palme per Napoli Jazz Winter 2018

Straordinario successo venerdì 23 febbraio al Teatro Delle Palme per il concerto del Paolo Fresu Devil Quartet nell’ambito della XII Edizione del Napoli Jazz Winter 2018 organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano.

Nato nel 2004, il “Devil Quartet” come ricordato sul palco dallo stesso Paolo Fresu festeggia quest’anno il 14esimo anno di attività e resta un punto fermo tra gli innumerevoli e multiformi progetti messi in campo dall’instancabile trombettista, il quale non solo ha estasiato il numeroso pubblico presente in Teatro con la sua indiscutibile bravura ma anche con le sue ormai abituali “chiacchierate” con il pubblico, anticipando e presentando il nuovo progetto del gruppo “Carpe Diem” pubblicato nel 2017 dall’etichetta “Tuk Music”.
Dopo “Desertico” e “Stanley Music” caratterizzati da una sorta di viaggio musicale tra l’Africa e il mondo occidentale attraverso il jazz, il rock e la musica elettronica, il quartetto ritorna con “Carpe Diem” a sonorità decisamente ed esclusivamente acustiche.

I brani presentati durante il concerto hanno una magia particolare. Innanzitutto sono tutti composti dagli stessi musicisti del gruppo (Bebo Ferra alle chitarre, Paolino della Porta al contrabbasso, Stefano Bagnoli alla batteria ed ovviamente Paolo Fresu alla tromba e flicorno) ed eseguiti con un talento e una professionalità che conquistano il pubblico presente.

Il concerto inizia con “Home”, seguito da “Carpe Diem” entrambi composti da Bebo Ferra, poi un brano del precedente album (Stanley Music) “Moto Perpetuo” scritta da Fresu. Emozionanti e molto dolcissime le due ballad composte da Paolino Dalla Porta “Lines” e “Secret Love”.

Poi arriva il momento delle composizioni di Paolo Fresu, “Human” (il brano scritto da Paolo Fresu per lo spettacolo sul dramma dei migranti portato in scena da Lella Costa) e “Un tema per Roma” sono dei veri e propri capolavori, come quello scritto da Stefano Bagnoli dedicato ad un loro amico musicista e compositore “Giulio Lipano”, vera e propria lirica musicale.

Il concerto si è concluso con la gioiosità di una versione straordinaria di “Un posto al sole” riarrangiata da Fresu, e due suoi brani, “Ninna nanna per Andrea” e l’”Inno alla vita”, che vengono accolte ed applaudite con un entusiasmo irrefrenabile da tutto il pubblico presente.

Annamaria De Crescenzo

 

 


Pubblicata il 26/02/2018