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Di Mario Catuogno by SpectraFoto


KARIMA: voce e anima del jazz contemporaneo all’Hotel de La Ville di Avellino

KARIMA: voce e anima del jazz contemporaneo all’Hotel de La Ville di Avellino

Domenica 14 gennaio nella sala dell’Hotel de La Ville di Avellino un spettacolare concerto di Karima organizzato da “ISenzatempo” di Avellino, associazione culturale e musicale diretta da Luciano Moscati che cura anche la Direzione Artistica della programmazione musicale dell’Associazione che da ottobre a maggio presenta una serie di Artisti e di progetti di pregevole livello che stanno incontrando il favore del pubblico avellinese e non solo.

Karima, accompagnata sul palco da validissimi musicisti (Max Jonata al sax, Lorenzo Tucci alla batteria, Francesco Puglisi al basso, Piero Frassi al pianoforte e tastiere) ha presentato il disco che rappresenta uno dei suoi più grandi sogni, quello di proporre al pubblico le canzoni di uno dei più grandi Maestri della Musica mondiale: Bart Bacharach.

“Close to you” pubblicato nel 2015 è appunto un omaggio alla sua musica, registrato proprio a casa del Maestro a Los Angeles e che racchiude alcuni dei più grandi successi ma anche alcuni brani meno conosciuti di Bacharach, oltre a raccontare le emozioni e ciò che significa la sua musica per quest’Artista, la quale, seppur ancora molto giovane, può essere considerata una delle più belle voci degli ultimi trent’anni della storia musicale italiana.

Karima, mamma toscana e papà algerino, elegantissima nel suo vestito color rosa cipria, ha dimostrato di aver, oltre ad un talento ed una forza di volontà indiscutibile che l’hanno portata a livelli importantissimi, una grande personalità e un carattere allegro e trascinante. Durante la serata, infatti, oltre a presentare brani conosciutissimi al pubblico presente, ha raccontato aneddoti e storie legate ad essi e ai film per i quali erano stati scelti come colonne sonore. Il tutto coinvolgendo enormemente il pubblico che ha mostrato di gradire tantissimo la serata proposta.

Karima nasce cantante. E si vede. Entrata in una sala di registrazione a soli 6 anni, appena adolescente ha partecipato a diversi programmi televisivi come “Bravo, bravissimo” e “Domenica IN “, fino al grande successo della sesta edizione di “Amici di Maria de Filippi” dove si classificò terza ottenendo un contratto discografico con la Sony BMG. A febbraio 2009 la partecipazione a Sanremo con il brano “Come in ogni ora” classificandosi al terzo posto. Ma quell’esibizione si ricorderà non solo per il risultato raggiunto ma anche perché nella terza serata di quell’edizione, Karima si esibì sul palco dell’Ariston duettando con Mario Biondi, accompagnata al piano dallo stesso Burt Bacharach. Da tale serata la sua carriera artistica è stata in totale ascesa: diversi programmi televisivi, la partecipazione a “Amiche per l’Abruzzo” diverse collaborazioni con altri importanti cantanti e gruppi come Mario Biondi, i Neri per caso, Nicky Nicolai e Simona Molinari, Ne-Yo, doppiaggio, due album (“Karima” nel 2010 e “Close to you” nel 2015), un musical “Bodyguard” nel 2017 nel quale interpreta Rachel Marron, il ruolo interpretato da un altro dei suoi idoli Whitney Houston. Oltre che artista instancabile, anche mamma: nel 2014 nasce la sua prima figlia Frida.

Sul palco de “I Senzatempo” ha dimostrato di avere la giusta determinazione a conquistare sempre di più un ruolo da assoluta protagonista nel mondo musicale italiano e non solo, non solo con la grinta che la contraddistingue ma anche con l’impegno nello studio del canto e della musica in generale. Non è un repertorio facile, anzi tutt’altro, e confrontarsi con le voci “storiche” di tale repertorio come Dionne Warwick non è da tutti. E lei ci riesce benissimo. Dopo l’introduzione di “Raindrops”, inizia il concerto direttamente con il brano che dà il nome all’album “Close to you”, per passare a “Always something”, una splendida versione di “The look of love”, “Just walk away”, “One less bell”.

Silenzio assoluto ed emozione assoluta per la bellissima interpretazione di “Alfie” con la quale convinse lo stesso Bacharach a registrare l’album dove è praticamente perfetta nella voce come nell’interpretazione, fatta solo di voce e piano. Il pubblico estasiato con “Waiting for Charlie” e “What The world”, si è scatenato sulle note di una delle canzoni più famose come “I Say a little prayer”, successo indimenticabile di Aretha Franklin. Richiamata sul palco da scroscianti applausi, Karima ha salutato il pubblico con le note emozionanti di “That’s What Friends Are for” accompagnata dalla melodia, anzicchè dell’armonica di Stevie Wonder della versione originale, dal suono inconfondibile del sax di Max Ionata.

Annamaria De Crescenzo

 


Pubblicata il 18/01/2018