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Di Mario Catuogno by SpectraFoto


BassVoiceProject alla Domus Ars per Napoli Jazz Winter 2018

BassVoiceProject alla Domus Ars per Napoli Jazz Winter 2018

Venerdi 23 marzo un altro grande successo per la XII Edizione del Napoli Jazz Winter 2018, organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club di Napoli, diretta da Michele Solipano, con il concerto “DALLAltraParteDellaLuna” del “BassVoice Project” di Pippo Matino e Silvia Barba con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Bosso.

Da 10 anni il duo gira l’Italia con progetti di grandissimo livello, e dopo due album (“BassVoice Project” del 2010 e “Love and Groove live at The Place” del 2013) nel maggio 2017 hanno pubblicato il loro terzo album totalmente curato e prodotto dai due artisti, un omaggio alla poesia di uno dei più grandi cantautori italiani, con otto brani arrangiati e adattati al suono ricercatissimo del basso elettrico di Pippo Matino e alla voce potente, in parte graffiante e in parte minimale ed intensa di Silvia Barba.

Considerato dalla critica nazionale ed europea tra i maggiori specialisti e virtuosi del basso elettrico, Pippo Matino ha realizzato tantissimi album a suo nome o in veste di co-leader e partecipato a tantissimi progetti originali da lui stesso ideati oltre che partecipare a molti dei più importanti lavori di jazz-rock e Fusion music realizzati in Italia, collaborando con i migliori musicisti italiani come Flavio Boltro, Agostino Marangolo, Ernesto Vitolo, Marco Zurzolo, Sergio di Natale, James Senese, ed internazionali come Billy Cobham, Mike Stern, Javier Girotto, Ronnie Cuber, Horacio “El Negro” Hernandez solo per citarne alcuni.

Silvia Barba, una vera e propria forza della natura oltre ad essere una bravissima cantante, lavora come coordinatrice di produzione al Cinema o spot pubblicitari oltre ad aver organizzato il Michel Petrucciani Live Tribute a Roma, scrivere testi dei brani del Project, lavorare come presentatrice su Jazz Channel e speaker di Radio 24 nella trasmissione “SoundCheck” condotta da Gegé Telesforo.

Entrambi aperti alle collaborazioni con gli Artisti più importanti e poliedrici del mondo musicale non solo jazzistico italiano, spesso ospitano nei loro concerti alcuni musicisti italiani come Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Francesco Bearzatti solo per citarne alcuni.

 

 

 

 

Nel concerto di venerdì scorso ospite d’eccezione della serata è stato Fabrizio Bosso che non ha bisogno di alcuna presentazione visto che è uno dei più importanti trombettisti jazz non solo dell’Italia ma del mondo intero. Ed è stato emozionante vederlo sul palco della Domus Ars che ha ospitato il concerto, riuscendo ad arricchire le già particolari melodie e sonorità dei brani presentati, arrangiati in maniera assolutamente sorprendente ed originale.

L’affiatamento del duo e la loro particolare bravura a dare una “veste” particolare a brani di una poesia autentica come quelli di Dalla risalta già dalle primissime note delle canzoni scelte per dare omaggio al cantautore italiano, tra i più amati del panorama della musica leggera contemporanea.

La voce di Silvia Barba come la sua energia e la sua grinta sono assolutamente autentiche e vere. Ogni brano viene anticipato da un piccolo racconto sulla scelta del brano stesso o sui motivi o le occasioni che ne hanno ispirato i testi o la musica.

Il concerto inizia con tre brani di Dalla “Canzone”, “Cosa Sarà”, “Anna e Marco”, applauditissime dal pubblico presente, per poi continuare con alcune composizioni originali del duo Matino/Barba come “Manchi” o “Regalami di te” (scritta in collaborazione con Zibba) o un’altra bella interpretazione di brani di due straordinari cantautori italiani come Luigi Tenco, con “Il mio Regno”, e Ivano Fossati, con “La Musica che gira intorno”, per poi dare spazio al talento inarrivabile di Fabrizio Bosso, che rende straordinaria la versione di uno degli standard jazz più suonati al mondo come “Summertime”, resa ancora più speciale dalla voce potente ed emozionante di Silvia Barba, e un duetto solo tromba e basso in “In a Sentimental mood” che ha suscitato un lunghissimo applauso da parte del pubblico presente in sala.

Dopo una bella “Disperato Erotico Stomp” e “Balla Balla Ballerino” il duo ha salutato il pubblico con “Sarà“ di Pino Daniele, dimostrando che si può fare musica originale anche ripresentando brani famosissimi e solo con il basso e la voce, se diventano strumenti a servizio dell’anima e del profondo desiderio di comunicare con la musica e le parole che arrivano direttamente dalle emozioni e dal cuore, come solo il “BassVoice Project” sa fare.

Annamaria De Crescenzo


Pubblicata il 27/03/2018