Il 07/06/2014 a Napoli


MASSIMO FARGNOLI presenta TEO TRONICO

MASSIMO FARGNOLI presenta TEO TRONICO

ACCADEMIA  MUSICALE  NAPOLETANA fondata da Alfredo Casella nel 1933  in occasione della Master Class dell’ Accademia, realizzata in collaborazione con il Politecnico Internazionale ‘Scientia et Ars’ di Vibo Valentia per il conseguimento del Diploma Accademico di I e II Livello in ‘Musica, Spettacolo, Scienza, Tecnologia del Suono e dell’ Immagine’

 

 

 

MASSIMO FARGNOLI

 presenta il Concerto

 TEO TRONICO & FRIENDS

        Robot musicali ideati, costruiti e controllati dal vivo dall’inventore  Matteo Suzzi

special guest and ghost pianist

ROBERTO PROSSEDA

 

musiche di

D. Scarlatti, Mozart, Mendelssohn, Chopin, Liszt, Joplin, Elton John, Queen, Dire Straits, Bon Jovi, The Bugles, Police

 

sabato 7 giugno 2014 ore 20.00  Convento di San Domenico Maggiore – Sala del Refettorio

 

Tale evento, che vedrà il celebre pianista Roberto Prosseda eseguire alcune composizioni di Scarlatti, Mendelssohn, Chopin, Liszt, Joplin, interagendo poi con i Robot, è organizzato dall’Accademia Musicale Napoletana (gloriosa Istituzione italiana fondata da Alfredo Casella nel 1933, istitutrice dal 1952 del Concorso Pianistico Internazionale ad egli intitolato) e promosso dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Esso si svolge presso il Convento di San Domenico Maggiore dove è allestita “Una Mostra Impossibile” curata dall’ Associazione Pietrasanta, che sarà possibile visitare prima o dopo l’ Incontro. in collaborazione la Steinway & Sons, attraverso l’antica Ditta Alberto Napolitano di Piazza Carità in Napoli (1840) e l’ Associazione Pietrasanta.

 

Il Concerto Prosseda/Teo Tronico è ospitato nelle Sale ove è allestita la prestigiosa “Una Mostra Impossibile”, pertanto, per accedere, sarà necessario acquistare anche il biglietto di ingresso alla Mostra, del costo di € 5.

 

Ingresso al Concerto e Visita alla Mostra  20 -   Info  081  0102005 

 

CHI È TEO TRONICO?  Teo Tronico (Imola, 2012), ideato e costruito da Matteo Suzzi, è un pianista-robot che suona il pianoforte con notevole controllo dinamico e dell’ articolazione, grazie alle sue 53 dita e alla tecnologia che consente di muoverle con grande precisione e velocità. E’ stato presentato nel circuito concertistico dal pianista Roberto Prosseda, che dal marzo 2012 tiene lezioni-concerto con Teo Tronico sul rapporto tra riproduzione e interpretazione  musicale. Nel 2012 debutta in televisione su Canale 5, partecipando a “Italy Got Talent”. Ha debuttato con orchestra il 26 agosto 2012 con i Berliner Symphoniker diretti da Michelangelo Galeati presso la prestigiosa Philharmonie di Berlino.

 

COSA FA TEO TRONICO?   Teo Tronico può suonare riproducendo letteralmente un file midi: è dunque interprete ideale del repertorio per player-piano di Stravinsky, Hindemith, Nancarrow, Ligeti. Può anche prendere le “sembianze” pianistiche di un pianista vero, nel caso riproduca file midi derivati da rulli di pianola incisi da grandi pianisti del passato, come Busoni, Debussy, Rachmaninoff, Hoffman. Può inoltre suonare some “mirror-pianist” se collegato ad un pianoforte digitale suonato da una persona (“ghost-pianist”). Con questa modalità, Teo Tronico può anche suonare come pianista solista con orchestra, in formazioni da camera o come pianista accompagnatore per cantanti, anche in remoto a  chilometri di distanza.

 

E OLTRE A SUONARE?   Teo Tronico è dotato di parola: parla, canta e ha una ricca espressione facciale. Può  riprodurre testi parlati preincisi, o essere doppiato in tempo reale: in entrambe le modalità, prende il labiale del parlato in qualsiasi lingua. Può quindi interagire con i suoi interlocutori, anche attraverso la sua mimica facciale: muove la testa, la bocca, le pupille, le palpebre e le sopracciglia. Dotato di sensori di prossimità, si può girare verso le persone che gli sono vicine. Se doppiato in tempo reale, può rispondere a domande del pubblico. Può anche suonare con altri musicisti con una notevole versatilità, se in modalità “ghost-pianist”, con l’assistenza di un pianista professionista.

 

A COSA SERVE?   Teo Tronico è un innovativo ed efficace strumento di divulgazione musicale. Può spiegare ad alunni delle scuole elementari, medie o superiori gli elementi fondanti del linguaggio musicale in modo immediato, coinvolgente, divertente, stimolante. Può rendere avvincente l’ascolto dei rulli di pianola, grazie alla sua peculiare presenza scenica. Ha anche notevoli potenzialità come personaggio teatrale e televisivo.

 

VIDEO LIVE:

Berlino, Philharmonie, 26 agosto 2012

Con Berliner Symphoniker diretti da Michelangelo Galeati

Il robot dialoga in tedesco con Eva Lind ed esegue alcuni brani al pianoforte:

Il robot suona la Grande Polonaise Brillante op. 22 di Chopin per pianoforte e orchestra con Roberto

Prosseda, ghost-pianist: http://youtu.be/SvFt5NQZQIw

Il robot si difende dalle accuse di non essere il vero interprete del brano: http://youtu.be/8j6K8jHiosU

 

Trieste, Teatro Miela, 31 marzo 2012

“L’espressione musicale al pianoforte. Roberto Prosseda a colloquio con TeoTronico,

Parte prima: http://www.youtube.com/watch?v=TE8_CGO-7iw

Parte seconda: http://www.youtube.com/watch?v=XHo9yaUkG5w

Reportage di Raitre: http://youtu.be/lNyj0kTFGQ0

Intervista doppia stile “Le Iene: http://www.youtube.com/watch?v=Nft1khPiTJI&feature=relmfu

Video Trailer: http://youtu.be/F4bh1IPEYYI

 

 

Concerto-Sfida alla tastiera: pianista-umano contro pianista-robot

 

Il dibattito sul ruolo dell’interprete è aperto da molti decenni, e si è spesso discusso su quanto un interprete possa  spingersi verso un’interpretazione personale-creativa-arbitraria della partitura. Questo concerto-sfida è finalizzato a svecchiare il recital pianistico e a dare al pubblico maggiori stimoli per un ascolto più consapevole, critico e partecipato. Il programma è diviso in tre parti. Nella prima, la sfida vera e propria, Roberto Prosseda e il robot si alterneranno al pianoforte, eseguendo gli stessi brani. Il robot suonerà in modo “robotico”, riproducendo letteralmente la partitura, così da evidenziare le differenze tra una mera riproduzione e una più libera interpretazione. La seconda parte vedrà il robot impegnato ad incarnare interpretazioni di grandi pianisti del passato, (Rachmaninoff, Busoni, Hoffman), riproducendone le incisioni su rullo. Il dibattito estetico quindi si sposterà sulla storia dell’interpretazione pianistica, offrendo ascolti di rarissima reperibilità e spunti critici per considerare l’evoluzione dell’interpretazione pianistica negli ultimi 100 anni. Nella terza ed ultima parte il robot eseguirà musiche originali per player-piano, come l’Etude per pianola di Strawinsky, alcuni studi di Conlon Nancarrow e due brani scritti appositamente per Teo Tronico da Nicola Campogrande e Stefano  Ianne.

 

 

Programma

 

Parte prima: la sfida. Il robot riproduce file midi “robotici”. Ogni brano viene suonato

subito dopo da Roberto Prosseda.

 

Chopin: Notturno op. 9 n. 2 in mi bemolle maggiore

Scarlatti: Sonata K 427

Mozart: Marcia turca dalla Sonata K 331

Chopin: Studio op. 25 n. 2

 

Parte seconda: il robot suona midi umanizzati (incisi da pianisti umani)

Liszt: Studio Trascendentale n. 5 “Fuochi Fatui” (Midi live)

Volo del calabrone (rullo di Rachmaninoff)

Mendelssohn: La Filatrice (rullo di Rachmaninoff)

Joplin: Maple Leaf Rag (rullo)

Liszt: La Campanella (rullo di Busoni)

Chopin: Valse op 64 n. 1 (rullo di Hoffman)

 

Parte terza: il robot suona brani per player piano.

Elton John: Your Song
Queen: We are the champions
Dire Straits: Sultan of swing
Bon Jovi: Livin on a prayer
The bugles: Video killed the radio star
Police: Roxanne

 

 

 



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Pubblicata il 03/06/2014