Di Stefano Dentice


LUIGI GRASSO QUARTET

Nel nome della tradizione a “Francavilla è Jazz”

Nel nome della tradizione a “Francavilla è Jazz”

Una sfavillante formazione indissolubilmente legata alla tradizione afroamericana, specificamente al bebop, che ha entusiasmato e rapito il numerosissimo pubblico presente in Largo San Marco, favolosa cornice del primo concerto in programma per la IV edizione del Francavilla è Jazz, festival lodevolmente diretto da Alfredo Iaia. Luigi Grasso Quartet, quartetto costituito da Luigi Grasso (sax alto), Andrea Pozza (pianoforte), Luca Pisani (contrabbasso) e Giovanni Scasciamacchia (batteria), ha presentato un repertorio principalmente improntato su alcuni celeberrimi standard jazz, unitamente a una raffinata reinterpretazione in chiave jazzistica di Anema e core, perla compositiva autografata dalla coppia Salve D’Esposito-Tito Manlio, resa famosa dal compianto e indimenticato Roberto Murolo. Grasso ha ipnotizzato gli astanti grazie al suo fraseggio vibrante, serrato, debordante di scorribande cromatiche, impreziosito da un suono che emanava calore. Pozza ha cesellato un pianismo assai fluente, nitido, adornato da godibili block chords, stimolanti progressioni e fugaci nonché sorprendenti outside phrases, mirate a creare tensione armonica. Il trainante walking  tessuto da Pisani era sostenuto da un timing tetragono. Scasciamacchia ha swingato tout court, architettando un drumming e un comping straight ahead altamente efficace e scevro di particolari orpelli. Nel bel mezzo del live Luigi Grasso ha vestito elegantemente i panni dell’entertainment improvvisando un blues, intitolato d’emblée  Blues in Francavilla, che ha suscitato l’ilarità della gente. Il sassofonista ha snocciolato delle brevi frasi che gli spettatori hanno ripetuto canticchiandole. La quarta edizione del “Francavilla è Jazz” si è aperta col botto, grazie a una performance ricca di picchi emozionali, in cui i quattro protagonisti hanno affettuosamente reso omaggio alla tradizione jazzistica con gioia comunicativa, ferma consapevolezza, coerenza e inattaccabile onestà intellettuale. In “Largo San Marco” sembrava che stesse aleggiando lo spirito di Bird (Charlie Parker).

 

Francavilla è Jazz

1 settembre 2017

Largo San Marco, Francavilla Fontana

Luigi Grasso, sax alto
Andrea Pozza, pianoforte
Luca Pisani, contrabbasso
Giovanni Scasciamacchia, batteria


Pubblicata il 03/09/2017